VALDINIEVOLE

Venerdì, 22 Marzo 2019 11:00

Banda di topi d'appartamento smantellata in Valdinievole

Il comandante della compagnia dei carabinieri di Montecatini Alessandro Sorgente (a sinistra) e il comandante della stazione di Pescia Francesco Marraccini Il comandante della compagnia dei carabinieri di Montecatini Alessandro Sorgente (a sinistra) e il comandante della stazione di Pescia Francesco Marraccini

Le indagini dei carabinieri. Arrestati tre donne e un uomo

di Marzio Dolfi

MONTECATINI – Avevano messo in piedi una piccola banda “specializzata” in furti in auto e appartamenti, che agiva fra la Versilia, Pistoia e Firenze. Si tratta di quattro persone, fra cui tre donne, di origini sinti e nazionalità italiana. La base era in Valdinievole, dove i quattro risiedevano. Il quartetto aveva messo a segno cinque colpi andati a segno e due tentati furti, sventati perché le autrici erano state messe in fuga dal proprietario dell'appartamento e disturbate dai vicini.

Un quartetto che si muoveva con grande rapidità in un territorio che conosceva bene e lo faceva nonostante una del gruppo (la più anziana) fosse agli arresti domiciliari e gli altri tre componenti avessero “obbligo di firma” per precedenti reati, tutti dello stesso genere. Il gruppo, che talvolta agiva in due formazioni separate, è stato smascherato dopo una serie di indagini, condotte dal dicembre scorso dalla stazione dei carabinieri di Pescia.

E stamani all'alba i carabinieri di Montecatini hanno arrestato, su ordine del Gip Luca Gaspari, le quattro persone. Si tratta di C.H. di 49 anni residente a Buggiano attualmente in carcere a Sollicciano per altri reati e un terzetto che abita a Chiesina Uzzanese: madre e figlio (R.H. di 60 anni e M.B. di 41 anni) e M.B. di 30 anni. Le due donne hanno raggiunto la prima a Sollicciano, mentre l'unico uomo del gruppo è stato trasferito al carcere di Pistoia.

Il comandante della Compagnia di Montecatini, Alessandro Sorgente, ha ricordato come le indagini si siano dirette verso il gruppo, a partire dai due furti non andati a segno in due case di Uzzano a febbraio. Le potenziali vittime avevano dato elementi utili alle indagini. Sempre a febbraio ancora colpi, questa volta andati a segno in auto in sosta (uno anche nel parcheggio dell'Ikea), dove i malviventi avevano fatto man bassa di effetti personali, apparecchi elettronici, carte di credito. “In qualche caso erano anche riusciti ad utlizzarle – dice il comandante della stazione di Pescia Francesco Marraccini – in un bancomat a Calenzano”. Ma le indagini li hanno incastrati. Proprio i tentativi di sfruttare le carte hanno tracciato i loro movimenti, ricostruiti poi dai carabinieri: Sesto Fiorentino, Pietrasanta, Camiaore, Valdinievole. In tutto circa 5000 euro sottratti fra oggetti e contanti. Un migliaio di euro è stato il bottino recuperato. Per la banda dei quattro sono arrivate le accuse di furto aggravato, uso indebito di carte di credito, ricettazione e ripetute evasioni dai domiciliari. Una delle arrestate aveva anche, fra un furto e un'evasione, ricettato monili d'oro frutto di altri saccheggi.

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