VALDINIEVOLE

Lunedì, 18 Marzo 2019 14:47

Tari diminuita del 30% ai locali senza slot machine

Per il 2919 investimenti per oltre 4,5 milioni di euro

PESCIA - Il bilancio del Comune di Pescia si caratterizza per una attenzione particolare per lo sviluppo del territorio e del suo sistema produttivo.

Come? Attraverso una serie di investimenti che riguardano sia le infrastrutture che i servizi, una tassazione che rimane sostanzialmente inalterata, una serie di agevolazioni per chi investe e per alcune particolari categorie produttive.

Circa 4,5 milioni di investimenti previsti, che si sommano ai circa 7 milioni di lavori che sono partiti o stanno per farlo.

" In questo quadro generale è notevole lo sforzo dell’ente di creare i presupposti per uno sviluppo delle aziende, degli esercizi commerciali, delle attività produttive agricole e non solo, credendo che il benessere della città e quindi il miglioramento delle condizioni di vita collettive passino necessariamente da un aumento dell’occupazione, diretta conseguenza delle condizioni di salute dell’intero sistema economico e produttivo. Quindi, se nel bilancio c’è molta attenzione alla parte sociale, altrettanto vogliamo fare per la parte produttiva. Quindi ecco che saranno realizzate opere pubbliche, che si aggiungono a quelle già partite, per un importo che supera i 4,5 milioni di euro" evidenzia il sindaco di Pescia Oreste Giurlani.

Per l’addizionale Irpef rimane una aliquota media comunale pari allo 0,78%, con una fascia di esenzione che riguarda 3995 contribuenti su 13565 e che gli uffici monitorano continuamente per evitare abusi o utilizzi impropri.

Anche l’Imu non modifica la sua incidenza rispetto all’anno precedente mentre la Tari registra una diminuzione proprio per alcune tipologie di negozi ed esercizi commerciali, nell’ordine del 7/8%. Del 30% per gli esercizi pubblici che dismettono le cosiddette “slot machine” e del 20%, per due anni, per i nuovi esercizi per le attività di commercio, artigianato, nonché per la somministrazione di alimenti e bevande svolte in locali con superficie non superiore a 200 m.

Non pagheranno la Tari le superfici delle attività artigianali ed industriali in cui sono insediati macchinari e le superfici adibite alla coltivazione, comprese le serre a terra, ad eccezione di quelle adibite alla vendita, trasformazione, stoccaggio, esposizione dei prodotti provenienti dalla stessa attività come nel caso di generi alimentari, fiori e piante. 

In questo ambito arrivano a una riduzione del 20% le agevolazioni per le attività produttive come lavanderie e locali di industria chimica, dove si producono scarti di origine animale e del 50% per la ricezione turistica, pubblici esercizi e commercio al dettaglio nelle zone montane, florovivaismo e del 40% per l’industria cartaria.

Meno 10% per gli agriturismi e 30% per le zone cantierate di attività commerciali e artigianali.

Anche per la Cosap sono previste diverse agevolazioni per le attività economiche. Una riduzione del 25%, che si aggiunge a quella già prevista del 50% per i lavori edili, per le occupazioni di suolo pubblico finalizzate al resupero del patrimonio edilizio esistente nei centri storici; una riduzione del 20%, che si aggiunge a quella del 50% per i pubblici esercizi, per i primi due anni di occupazione richiesti da un nuovo esercizio o da un nuovo gestore di un esercizio già esistente; una riduzione del 40% per occupazioni realizzate nell’ambito dei mercati rionali e di filiera corta; esentate fino a 4 giornate l’anno per iniziative di esercizi pubblici, per una superficie non superiore ai 25mq.

 

questo articolo è stato offerto da:


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.