VALDINIEVOLE

Sabato, 02 Marzo 2019 17:08

Spacciatori di eroina con il biglietto da visita

Spacciatori di eroina con il biglietto da visita foto Carlo Quartieri

L'indagine dei carabinieri di Montecatini partita da alcuni genitori

di Ilaria Lumini

MONTECATINI – Alcuni dei pusher arrestati dai carabinieri si erano creati anche dei veri e propri biglietti da visita, scritti a mano, con il numero di cellulare da usare per il giorno dopo.

Non solo, per nascondere alla tac l’eroina nell’intestino, la dose era confezionata in modo diverso. Non più termosaldata in un pezzetto di carta stagnola e poi nel cellophane, ma in un pezzetto di nylon (un lembo di sacchetto della spesa), un pezzetto di carta igienica e poi il cellophane.

Non più carta stagnola ma carta assorbente che risultava trasparente e quindi “invisibile” all’esame diagnostico in ospedale. Una specie di guscio, un carapace: da qui il nome dato all’attività investigativa diretta dal sostituto procuratore Linda Gambassi e condotta dalla Stazione carabinieri di Montecatini Terme, che ha avuto inizio nel novembre del 2017.

Lo scambio di droga tra lo spacciatore e l’acquirente – tutti maggiorenni - avveniva con un bacio: il pusher teneva in bocca l’eroina e la passava poi al tossicodipendente e bastava deglutirla per farla sparire da possibili perquisizioni. Anche l’acquirente, in caso di arrivo delle forze dell’ordine, era obbligato dallo spacciatore a deglutire la dose.

Stamani cinquanta carabinieri della carabinieri della compagnia di Montecatini Terme, coadiuvati dai colleghi di Pistoia e dal nucleo cinofili di Pisa con il cane antidroga Roy, hanno dato esecuzione a dodici ordinanze di custodia cautelare (sei in carcere, quattro agli arresti domiciliari e due divieti di dimora nella provincia di Pistoia), emesse dal gip del Tribunale di Pistoia, Patrizia Martucci, a carico di undici nigeriani (solo due regolari con permesso di soggiorno per motivi umanitari) e un albanese, indagati per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Di questi ne sono stati trovati cinque, gli altri sono in via di identificazione.

L’indagine prende inizio dalla segnalazione di alcuni genitori che avevano notato un giro sospetto di nigeriani nel giardino vicino alla scuola elementare dei loro figli, nella zona dell’Esselunga. E così si erano rivolti ai carabinieri.

I pusher si spostavano in bicicletta, di giorno e di notte, non stavano mai in un solo posto ma cambiavano continuamente: dal giardino vicino la scuola alle vie periferiche di Montecatini, alla stazione.

“Una bella attività antidroga importante perché corrisponde anche alle aspettative del Ministro dell’Interno che ultimamente ha parlato spesso delle attività antidroga, perché origina da una attività sospetta segnalata da genitori di alunni in una scuola di Montecatini che interessava le zone che noi consociamo come degradate o quelle che più si prestano a questo tipo di attività criminose come le stazione ferroviarie” ha spiegato in conferenza stampa il comandante dei carabinieri di Pistoia, colonnello Gianni Fedeli.

Una attività che ha permesso di documentare oltre 2500 cessioni di droga: eroina, hashish e marijuana.

“I genitori e i cittadini devono avvisarci se vedono qualcosa di sospetto. Si segnala alle forze dell’ordine e non su Facebook” ha evidenziato il luogotenente Biagio D'Errico, comandante della stazione di Montecatini

I primi accertamenti hanno fin da subito chiarito agli inquirenti quale fosse la natura degli scambi e le investigazioni successive - appostamenti, pedinamenti e intercettazioni telefoniche - hanno evidenziato l’ampia rete di spaccio del gruppo: da Montecatini a Ponte Buggianese fino a Pescia.

Gli undici avevano due basi di appoggio: a Montecatini un appartamento in corso Roma, a Ponte Buggianese un bel casolare.

Dalle perquisizioni che i carabinieri hanno eseguito nel corso dell’indagine, sono state arrestate cinque persone in flagranza di reato per detenzione di eroina e sequestrato 3mila euro.

Stamani, i carabinieri hanno sequestrato 40 grammi di marijuana, materiale per il confezionato e mille euro in tagli da 10 e 20 euro.

“Sono stati segnalati 28 acquirenti tossicodipendenti residenti a Montecatini, Monsummano, Pescia e Ponte Buggianese. Sono stati sequestrati 20 telefonini usa e getta con 20 sim tutte diverse. Abbiamo trovato dei veri e propri bigliettini da visita con numeri scritta a mano” ha spiegato il maresciallo maggiore Francesco Marraccini, da settembre comandante della stazione dei carabinieri di Pescia.

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