VALDINIEVOLE

Giovedì, 21 Febbraio 2019 19:10

Uomo morto a Chiesina, smascherato il pirata della strada

E' un giovane pistoiese. Ha confessato: “sono fuggito per paura”

CHIESINA UZZANESE – Mercoledì 13 febbraio, alla guida di un furgone aveva investito un'Ape con a bordo un uomo di 74 anni. Dopo lo scontro era fuggito senza fermarsi a prestare soccorso. Nella mattinata di domenica l'uomo, per le gravi ferite riportare, è morto in ospedale.

Oggi la Polizia ha rintracciato il pirata della strada. Si tratta di G.D., pistoiese di 21 anni, incensurato, operaio di una Ditta di Chiesina. Il giovane è stato denunciato per il reato di fuga e omicidio stradale con immediato ritiro della patente di guida come previsto dalla legge.

La polizia è riuscita a ricostruire l'identikit dell'uomo attraverso i pochi elementi che avena a disposizione.

Sono state acquisite le immagini di tutte le telecamere esistenti sui possibili percorsi fatti dal conducente del mezzo in fuga, riuscendo a raggiungere la certezza che l’investitore fosse alla guida di un furgone bianco del tipo Fiat Scudo (denominato in gergo “tetto alto” 2^ serie) in produzione e commercializzato dall’anno 2007 al 2016 anche se progressivamente dall’anno 2013 aveva subito piccoli restyling riguardanti soprattutto gli interni. Nessun altro elemento utile ai fini dell’indagine è emerso dagli altri accertamenti fatti in zona e nei comuni anche fuori provincia.

La svolta martedì, quando una pattuglia in borghese appositamente inviata nel comune di Chiesina Uzzanese per svolgere ulteriori accertamenti, transitando nei pressi di un distributore di benzina ha notato, all’interno del piazzale, un furgone di colore bianco della stessa marca che presentava, nella parte posteriore destra evidenti segni di un impatto recente con un mezzo dello stesso colore dell'Ape coinvolta nell’incidente. Gli operatori quindi procedevano all’identificazione del conducente, che non ha saputo dare spiegazioni convincenti del danno alla carrozzeria.

Dagli accertamenti presso la Ditta dove lavorava è emerso che proprietari di fatto non erano a conoscenza del sinistro e che l’operaio aveva tratto in inganno anche loro riferendo di aver notato dei danni alla carrozzeria solamente la mattina dopo.

Ulteriori verifiche sulla documentazione prodotta e sugli scontrini riportanti gli orari hanno portato alla ricostruzione del quadro completo: proprio il 21enne pistoiese era alla guida del mezzo il giorno e nell’orario in cui è avvenuto l’incidente. Solamente in serata il giovane, resosi conto di aver fornito ai poliziotti una versione dei fatti non sostenibile, ha confessato di essere il colpevole, dicendo di essere stato preso dal panico e per questo di essere fuggito dopo lo scontro.

 

 

 

questo articolo è stato offerto da:


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.