VALDINIEVOLE

Martedì, 04 Dicembre 2018 14:08

Bullismo: a Pescia il generale Luciano Garofano

Il convegno giovedì 6 dicembre a palazzo del Palagio

PESCIA - Il titolo del convegno “Bullismo e Cyberbullismo – La prepotenza invisibile, bulli e cyber bulli, chi sono e come combatterli” spiega già bene quali sono le finalità di questa importante iniziativa per sensibilizzare insegnanti, studenti e famiglie su uno dei problemi più gravi che attanagliano la nostra società.

Il convegno, che si svolgerà giovedì 6 dicembre alle ore 15,30, al Palagio di Pescia, è stato promosso dall’Associazione Agenti e Ufficiali di Polizia Giudiziaria e ha subito ottenuto l’adesione e il patrocinio del comune di Pescia.

Gli assessori alle politiche giovanili Annalena Gliori e alla pubblica istruzione Fiorella Grossi hanno scritto una lettera a tutti i dirigenti degli istituti scolastici primari e secondari del territorio comunale perché informino studenti, docenti e genitori sulla grande opportunità che questo appuntamento offre, anche in considerazione del fatto che relatore sarà uno dei massimi esperti internazionali su questo delicato tema, il generale Luciano Garofano.

Già comandante del Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Parma, presidente dell’ Accademia Italiana Scienze Forensi, il militare in congedo Luciano Garofano è un vero luminare per questo tipo di crimini sempre più diffusi e fornirà sicuramente spunti importanti a tutti i presenti per riconoscere e combattere questo pericoloso fenomeno.

“Ci aspettiamo una partecipazione proporzionale alla qualità del relatore – affermano Fiorella Grossi e Annalena Gliori che hanno subito, insieme al sindaco Oreste Giurlani, dato la loro convinta adesione all’iniziativa - perché il generale Garofano è veramente il top in Italia per questi crimini e uno dei pochi a conoscere tutte le varie fasi in cui, purtroppo, queste situazioni negative nascono e si evolvono. Conoscenze che spesso pensiamo di possedere ma che è certamente molto utile confrontare con chi ha dedicato la sua vita a reprimerle, spesso con grande successo”.

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