VALDINIEVOLE

Venerdì, 30 Novembre 2018 12:54

Pescia, più vicina la riapertura del Museo Civico

Dalla Regione un finanziamento di 20mila euro

PESCIA - Un’altra buona notizia per il sindaco Oreste Giurlani e per l’intera amministrazione comunale giunge per posta. Una lettera a firma del presidente della regione Toscana Enrico Rossi annuncia infatti la concessione di un nuovo contributo, di 20mila euro, per la riqualificazione del Museo Civico di Pescia.

“Siamo in dirittura d’arrivo con i lavori per restituire finalmente alla città, dopo almeno vent’anni di chiusura, una delle istituzioni culturali e storiche più importanti di Pescia - conferma il sindaco Oreste Giurlani -. A primavera contiamo di riaprirlo e sarà una grande festa per tutti quelli che hanno a cuore la cultura e l’arte nelle sue forme più evolute del nostro territorio e le loro migliori espressioni. Un patrimonio inestimabile che mettiamo di nuovo a disposizione della città dopo un lungo intervento di riqualificazione al quale abbiamo lavorato intensamente e che ora, grazie anche a questo ulteriore contributo firmato dal governatore della Toscana , possiamo concludere”.

Il museo di piazza Santo Stefano, aperto alla fine dell'Ottocento dal ministro Ferdinando Martini, consta di svariate raccolte (dipinti, sculture, disegni, stampe, oggetti d'arte, documenti e memorie del luogo) provenienti dal territorio comunale, depositi dello Stato, donazioni di benemeriti cittadini. Al termine dei lavori in corso ci sarà l'ampliamento nei locali attigui precedentemente occupati dalla Biblioteca Civica.

Nella sua ultima configurazione pubblica, il settecentesco palazzo Galeotti ha ospitato le raccolte d’arte comunali intitolate a Carlo Magnani, con dipinti di scuola toscana dal ’300 al ’500 (tra cui un trittico di Lorenzo Monaco e un’Annunciazione di Maria di Neri di Bicci), sculture e arazzi.

Oltre a questo si segnalano le opere pittoriche più antiche (Lorenzo Monaco, Neri di Bicci, Agostino del Ceraiolo) e la sala dedicata al pittore risorgimentale pesciatino Luigi Norfini. Al secondo piano le sale sono state dedicate ai cimeli, memorie e personaggi della storia locale e la raccolta grafica di 2400 tra disegni e stampe di vari autori (Albrecht Durer, Hieronymus Wierix, Spagnoletto, Stefano della Bella).

La raccolta di grafica contemporanea con circa novecento opere di artisti italiani e stranieri è relativa alla Biennale Internazionale dell'incisione tenuta a Pescia negli anni Sessanta.

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