VALDINIEVOLE

Giovedì, 29 Novembre 2018 17:30

"Liberiamo Asso": sit in davanti al canile di Montecatini

Asso durante una passeggiata con volontario del canile Asso durante una passeggiata con volontario del canile Foto Facebook Canile Hermada

I gestori difendono le loro scelte: tutto per il bene del cane

di Ilaria Lumini

MONTECATINI – Un sit in davanti al canile Hermada organizzato per domenica 9 dicembre e una raccolta firme per un cane lupo cecoslovacco che dal 2014 si trova nella struttura di via delle Padulelle.

Una manifestazione, quella prevista per domenica, alla quale hanno aderito 25 cittadini, portata avanti da Denise Migliorini a cui è stato detto no al pre-affido e all’adozione dell’animale a ottobre scorso.

Un raduno – si legge nelle informazioni dell’evento “Liberiamo Asso” pubblicato su Facebook - “per portare Asso a fare una passeggiata con noi ma anche per portarlo via dal canile”.

Una vicenda, quella di Asso, che vede da una parte le segnalazioni di adottanti rifiutati, alcuni già proprietari di lupi cecoslovacchi, e dall’altra l’associazione Amici degli animali Onlus, che gestisce il canile Hermada, che nega ogni accusa mossa nei suoi confronti, in primis quella di “ostruzionismo all’adozione”.

“Stiamo attualmente cercando di far adottare Asso e abbiamo già incontrato una persona – spiega a Reportpistoia Alessandro Matteucci, membro del consiglio direttivo del canile Hermada, accompagnato dall’educatrice Chiara Gentileschi – Questa 'bomba' mediatica che è venuta fuori ci sta intralciando con le nuove adozioni, e non fa bene né all’associazione, che ha una media di 100 adozioni all’anno, né, soprattutto, ai cani. Provvediamo tra le altre cose a pagare di tasca nostra le cure mediche dei cani da noi assistiti, come per esempio eventuali interventi chirurgici. Perché la salute del cane è la cosa principale. Ecco perché ci autofinanziamo con eventi. Prenderemo provvedimenti legali per chi ci ha diffamato su Facebook”.

Asso da settembre 2015 è di proprietà della stessa associazione Amici degli Animali Onlus, che gestisce l’Hermada. L’associazione provvede a proprie spese al mantenimento e alle cure del cane, che non rientra quindi nella convenzione stipulata dal canile con i Comuni della Valdinievole (non ne fanno parte Pescia, Buggiano e Chiesina).

Asso viene affidato al canile il 22 febbraio del 2014. Ha circa 10 mesi quando viene dato via. E’ l’educatore cinofilo Gian Luca Giovannelli, a cui l’ex proprietario di Lamporecchio si rivolge, a portarlo al canile.

“Nell’allontanarlo dal divano, il proprietario ha preso una pallina, la stava gettando via e Asso gli ha afferrato il braccio. Più che un morso è stato uno stop troppo fisico” si legge nella relazione di Giovannelli.

L’animale, da subito, è seguito da educatori. Dal 2017 è l’istruttrice cinofila Chiara Gentileschi che accompagna Asso nel percorso comportamentale.

In quattro anni, il cane è stato dato in adozione tre volte, e tutte e tre le volte riportato al canile.

“Può capitare di fare valutazioni sbagliate. Noi non siamo in casa delle persone e ci fidiamo del fatto che seguano bene le istruzioni dell’addestratrice”, sottolinea Matteucci.

Denise Migliorini, come detto, è la ragazza che ha provato ad adottarlo ad ottobre.

Il cane, racconta la donna, lo vede tre volte. Agli incontri porta con sé Keyla, il suo cane, una lupa cecoslovacca. “Poi una domenica decido di andare a trovare Asso, portando con me Keyla. Non c’è l’educatrice ma chiedo però alla vice presidente dell’associazione se è possibile uscire con il cane, e lei acconsente. Con me c’è un allevatore e anche l’educatore Giovannelli, che in quella circostanza corregge alcuni comportamenti di Asso”.

Passano i giorni e a Denise arriva un messaggio sul cellulare. “L’educatrice mi scrive che ‘non ci sono i presupposti di fiducia né i requisiti per l’adozione’: solo perché ho portato due persone a vedere il cane”.

E proprio su questo episodio interviene Chiara Gentileschi. “Denise in quella circostanza ha messo a rischio Asso perché l’educatore che era con lei ha ingaggiato volutamente un conflitto tra Asso e Keyla, tenuti entrambi al guinzaglio. Ha voluto vedere la sua reazione sventolando un pezzo di stoffa e i due animali si sono azzuffati. Noi con Asso lavoriamo in un modo diverso. Oltretutto avevo spiegato a Denise che il percorso doveva essere graduale, fino a gennaio. Dopo due volte voleva già portarlo a casa”.

C’è da dire però che altre persone hanno cercato di adottare il cane, con scarsi risultati.

Federico di Blasio, nel 2015. “L’ho visto tre volte, aveva 10 mesi, era un cucciolone. Mi dissero che mi avrebbero richiamato, ma non fu così. Andai al canile e l’educatrice, dalla porta, mi disse ‘Non sei adatto, Asso è un cane nato per correre nei boschi a rincorrere caprioli’.

Nel 2016, un’altra famiglia provò ad adottare il cane. "All'epoca avevo due cani, un lupo cecoslovacco e un pastore tedesco. Un sacco di spazio e il tempo per occuparmene – evidenzia Edoardo Giovannini – ma non sono andato oltre le prime due visite. Quando l'ho visto era in un box 4X2. Mi è stato detto che l’adozione non era andata a buon fine, con un messaggio”.

Edoardo Giovannini, per Asso, si è anche rivolto al difensore civico, il quale ha scritto all’associazione chiedendo lumi sui motivi del rigetto dell’istanza di adozione.

Associazione che ha fatto sapere, in una lettera, che “il preaffido eseguito a casa del signor Giovannini si è dimostrato non idoneo per le caratteristiche del cane. Questo ad insindacabile giudizio della professionista educatrice, che, riportando al Consiglio direttivo le motivazioni del dissenso, ha lasciato allo stesso la decisione finale”.

A decidere se la famiglia è giusta o no per il cane è, infatti, l’educatore. Che ha il dovere di preparare il cane all’affidamento e si interfaccia poi nella scelta con il consiglio direttivo.

Ma le perplessità dei cittadini sono anche sul tipo di preparazione che viene svolta al canile.

“Mi è stato esplicitamente risposto da una volontaria che lì al canile non lavorano sulle paure di Asso, come rumori e spazi ristretti per esempio. Fanno solo ricerca olfattiva” continua Denise Migliorini. Solita impressione viene descritta dall'educatore che ha accompagnato Denise nell'ultima visita.

Anche Edoardo Giovannini ha avuto l’impressione che “gli educatori a cui si è rivolta l'associazione non siano competenti per quella  razza e abbiano paura a far fare al cane esperienze che lo mettano alla prova, per cui evitano tassativamente qualsiasi cosa possa far paura ad Asso”.

Su questo punto Matteucci ribatte: “Come canile abbiamo una educatrice che lavora in un determinato modo. E' stato fatto un lavoro lungo e i risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti. Asso non viene messo in situazioni che non riesce a gestire, ma viene guidato nell’affrontarle. ”.

L’ultima parola sull’adozione, comunque, spetta all’associazione Amici degli animali Onlus, unica custode dell’animale.

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12 commenti

  • Link al commento Michela Venerdì, 30 Novembre 2018 09:38 inviato da Michela

    Lasciate andare asso a chi gli può regalare tanto amore. Non è un cane cattivo e si vede. In due m per quattro lo diventerà. Provate voi stare rinchiusi. Asso libero

    Rapporto
  • Link al commento Maria Simona Lai Giovedì, 29 Novembre 2018 22:28 inviato da Maria Simona Lai

    Da quanto ho potuto capire dalla relazione il Sig Matteucci si preoccupa di più della figura fatagli fare nei social. Ovviamente sentendosi attaccato come membro della Direzione del canile HERMADA tira acqua al proprio mulino. Può dire ciò che vuole ma le sue motivazioni su Asso che é seguito da un educatrice del canile che lavora in un certo modo, non reggono di fronte alle foto di Denise con Asso e di Asso con Keyla la clc di Denise. Le foto parlano da sole. Chi ha un clic sa a cosa mi riferisco. Non è per nulla semplice guadagnarsi la fiducia di un clc e quelle foto sono la piena dimostrazione di quanto Asso si sia fidato di Denise. Sono loro che scelgono noi umani non noi loro. Capire cosa intendo ? . Tutta sta roba che Denise non è degna di fiducia perché si è portata due persone per far valutare il suo rapporto con il cane èsolamente per gelosia. Una gelosia morbosa che fa dell'uomo il detentore della libertà di un animale. Insensato. Ha no fatto tre affidamenti w puntualmente riportato in canile ? Chi erano queste persone? Sono rintracciabili?probabilmente non avevano mai avuto un clc. ASSO è stato privato della possibilità di poter esprimersi in un ambiente più vario..qualsiasi cane mostrerebbe fobie dettate da questa regola di vita ristretta. Box, passeggiata, gioco in campo con l'educatrice. Mai una passeggiata in una città? In un supermercato? In luoghi e posti differenti? Mai.
    Chiedo di approfondire e appurare la veridicità di alcune affermazioni fate dal Sig. MATTEUCCI. Sono del parere che abbiate trascurato una cosa molto importante forse la più importante di tutte : Asso con chi voleva stare ? Se potesse parlare avrebbe detto Keyla e Denise. Per fortuna quelle foto parlano da sole.

    Rapporto

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