VALDINIEVOLE

Giovedì, 22 Novembre 2018 15:26

Arrestati spacciatori fra Monsummano e Larciano

Nella foto i carabinieri illustrano l'operazione "Bamba". Al centro il Capitano Alessandro Sergente, comandante della Compagnia di Montecatini. Nella foto sotto: le auto impegnate nella operazione Nella foto i carabinieri illustrano l'operazione "Bamba". Al centro il Capitano Alessandro Sergente, comandante della Compagnia di Montecatini. Nella foto sotto: le auto impegnate nella operazione

Fornivano cocaina con una fitta rete di contatti

di Marzio Dolfi

MONTECATINI - Tutto è cominciato con la segnalazione di alcuni cittadini che denunciavano una attività di spaccio fra Monsummano, Larciano e Lamporecchio. Da lì è partita una indagine dei carabinieri che ha portato prima a individuare e poi a smontare una rete di spacciatori. Stamani quattro sono stati arrestati dal Norm dei carabinieri di Montecatini e sono adesso agli arresti domiciliari: uno di loro è albanese, gli altri tre sono italiani. Hanno fra 29 e 49 anni e sono residenti nelle quattro piazze di spaccio dove avevano messo in piedi il loro mercato (soprattutto di cocaina) che copriva la parte orientale della Valdinievole.

I quattro destinatari delle misure cautelari del Gip Luca Gaspari sulla base delle richieste del Sostituto Procuratore Claudio Curreli sono R.B. 31enne di Larciano che si trovava già agli arresti domiciliari per un altro i reato, T.H. 29enne (operaio metalmeccanico di Larciano, di origini albanesi), A.P. 49enne di Lamporecchio (esercente di una tavola calda a Larciano e che aveva anche un bar a Monsummano, individuato come uno dei centri di spaccio) e D.P. 36enne senza fissa dimora.

I quattro avevano messo in piedi una fitta rete di contatti fra loro e con un nutrito numero di clienti e consumatori soprattutto di cocaina. Ma anche di hashish. I carabinieri hanno ricostruito la rete e il commercio proibito fra l’estate 2017 ed i primi mesi del 2018 (l’indagine si è chiusa nel marzo scorso). Elementi inequivocabili hanno puntato il dito sul quartetto, dalle cui mani è passata la cessione di quasi 500 dosi di cocaina.

Il ritratto della attività dei quattro spacciatori è emerso attraverso una fitta rete di pedinamenti degli uomini della Compagnia di Montecatini, e attraverso osservazioni in orario notturno, anche con l’uso di strumenti tecnici per monitorare gli spostamenti e circoscrivere i “fatti-reato”. 

Le indagini della operazione denominata "Bamba" hanno via via ricostruito la fitta ragnatela di rapporti con i clienti, quanto mai eterogenei per età ed occupazione, che acquistavano prevalentemente cocaina  e, in minor misura,  hashish. Le cessioni documentate avvenivano nei contesti più disparati fra cui un bar di Monsummano  del quale uno degli arrestati era, all’epoca delle indagini, esercente. I legami che i quattro arrestati avevano instaurato erano così fitti  che i clienti non rimanevano mai a secco. Se un pusher era momentaneamente sprovvisto di droga, il clientepoteva essere immediatamente soddisfatto da uno dei complici, cosicchè il territorio non rimaneva per gli spacciatori mai scoperto.

Alle prime luci dellalba di oggi i militari della compagnia di Montecatini coadiuvati da unità antidroga del Nucleo Cinofili di Firenze hanno eseguito le ordinanze, procedendo anche a sei perquisizioni domiciliari nel corso delle quali sono state trovate una decina di dosi di cocaina e il classico materiale per la pesatura e confezionamento dello stupefacente.

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