VALDINIEVOLE

Giovedì, 22 Novembre 2018 11:56

Giurlani scrive a Rossi: "No al termovalorizzatore"

Il sindaco di Pescia scrive al presidente della Regione

PESCIA - Il sindaco Oreste Giurlani non ha preso bene la notizia secondo la quale nelle vicinanze di Pescia potrebbe sorgere un termovalorizzatore per l’incenerimento dei rifiuti di cartiera e che ci sarebbe già l’accordo del governatore toscano Enrico Rossi.

Su questo tema Giurlani ha immediatamente scritto una lettera allo stesso Rossi, nella quale esprime tutta la sua indignazione per questa possibilità e la contrarietà assoluta dell’amministrazione comunale di Pescia a questa ipotesi. Nella lettera Giurlani elenca i motivi per cui la scelta dell’area pesciatina è assolutamente da evitare, per un impianto simile.

“Mi auguro che si tratti di una ipotesi per il momento solamente giornalistica, ma è necessario che tutti sappiano che Pescia si opporrà in tutti i modi a questa eventualità - sottolinea Oreste Giurlani nella lettera inviata al presidente della Regione- . I 300 tir quotidiani a Collodi e il depuratore di Veneri testimoniano che abbiamo già dato di nostro su questo argomento e non tollereremo altre imposizioni. Mi auguro che quanto prima ci siano passaggi ufficiali e incontri istituzionali per dare le opportune spiegazioni”.

Questo il testo della lettera inviato da Oreste Giurlani a Rossi e ai sindaci di Capannori, Altopascio, Montecarlo e Villa Basilica: “Apprendo dalla stampa della possibilità che venga concessa l’autorizzazione regionale alla realizzazione di un termovalorizzatore, ovvero un inceneritore di rifiuti per le cartiere della Piana di Lucca e di Villa Basilica, che potrebbe essere collocato in una zona prossima a Pescia. Non so se queste sono solamente ipotesi giornalistiche, ma da quello che si legge sembra esserci già il consenso del governo regionale toscano, rendendo quindi l’opera fattibile in tempi anche brevi".

E continua: "A questo riguardo, non avendo mai ricevuto alcuna informazione né consultazione, non posso che confermare la contrarietà assoluta del Comune di Pescia a questa ipotesi progettuale, non in linea con le nostre convinzioni in tema ambientale e di salute pubblica e in evidente contrasto con tutte le iniziative turistiche in essere e in potenza. Pescia, su questo tema, sta già pagando un prezzo altissimo in termini di compromissione del suo ecosistema. Si pensi ai 300 mezzi pesanti che attraversano quotidianamente la frazione di Collodi, oppure la presenza del depuratore di Veneri che serve da anni un vasto comprensorio senza che i cittadini di Pescia ne abbiano benefici", conclude Giurlani.

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