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Lunedì, 05 Novembre 2018 20:46

Valdinievole, 23mila dosi di vaccino antinfluenzale

La società della salute invita la popolazione a vaccinarsi

PESCIA - Anche quest’anno ha preso il via la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Società della Salute della Valdinievole per invitare tutta la popolazione a vaccinarsi contro l’influenza.

Sono ben 23mila le dosi di vaccino attualmente in distribuzione negli 11 comuni della Valdinievole, numero in aumento rispetto all’anno precedente che ha visto una distribuzione di 20.395 dosi. I vaccini vengono distribuiti dall’azienda sanitaria ai medici di medicina generale e ai pediatri.

Oggi, lunedì 5 ottobre, nella sede della Società della Salute della Valdinievole si è svolta la conferenza stampa per parlare dei rischi dell’influenza, soprattutto per le categorie a rischio, e per dare indicazione alle persone su come fare il vaccino. Fra i presenti il Presidente della Società della Salute Riccardo Franchi, il Direttore della SdS Claudio Bartolini, il Coordinatore sanitario della SdS Marco Bonini, il Coordinatore dell’Aggregazione Funzionale Territoriale di Pescia Stefano Tafi e la dottoressa dell’Attività Sanitaria di Comunità della Valdinievole Claudia Pili.

“La Società della Salute – afferma Riccardo Franchi - ricorda l’importanza di fare quanto prima il vaccino per immunizzarsi da una patologia, l’influenza, troppo spessa sottovalutata. La sindrome influenzale è infatti la terza causa di morte in Italia e può avere delle conseguenze gravi”.

Nella stagione influenzale 2017/2018 sono stati colpiti da influenza 8.677.000 italiani e l’Istituto Superiore di Sanità stima che ogni anno a causa dell’influenza e delle sue conseguenze avvengano in Italia circa 8.000 morti, soprattutto tra le fasce di popolazione a maggior rischio. Rientrano tra le fasce di popolazione a maggior rischio coloro che hanno più di 65 anni, una malattia cronica o sono ricoverati in una struttura di lungodegenza. La vaccinazione è inoltre estremamente raccomandata per alcune classi della popolazione come gli operatori sanitari e coloro che sono a contatto con soggetti a rischio, di qualsiasi età dopo i 6 mesi di vita.

“La malattia – spiega il Dottor Stefano Tafi - è molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie”.

Il virus può essere trasmesso per via aerea dal momento del contagio fino ai 3-4 giorni successivi ai primi sintomi che si manifestano a distanza di 1-4 giorni dall’infezione. Questo significa che il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane. Si diffonde molto facilmente negli ambienti affollati. La frequenza con cui ogni anno insorgono casi di influenza, pur variando a seconda della stagionalità, si aggira mediamente intorno al 8% della popolazione generale, mentre nella fascia d’età 0–14 anni, che è quella più colpita, l’incidenza, mediamente, è pari a circa il 22%. Secondo le stime dell’ARS in Toscana nella stagione influenzale 2017-2018 si sono verificati 469.664 casi di influenza, pari al 12,6% della popolazione residente, mentre in Italia i casi sarebbero 8.678.832, pari all’14,3% della popolazione. L’incidenza maggiore dei contagi si ha nei bambini e nelle categorie a rischio, per le quali l’influenza può comportare complicanze anche gravi.

“Oltre alla vaccinazione – continua il Dottor Marco Bonini - ricordiamo che è importante nella stagione influenzale lavarsi frequentemente le mani, anche utilizzando i gel alcoolici senza acqua e cercare di evitare o ridurre la permanenza in luoghi molto affollati, soprattutto da persone potenzialmente malate, come le sale di attesa degli ambulatori”.

“Ci troviano di fronte a un costante invecchiamento della popolazione – dice ancora Claudio Bartolini – e questo rende l’influenza una malattia molto rischiosa perché le conseguenze possono essere anche molto gravi per coloro che sono a rischio. Per questo invitiamo la popolazione a un gesto altruistico. Coloro che sono a contatto con persone anziane o con malati cronici dovrebbero vaccinarsi. Inoltre purtroppo negli ultimi anni si è assistito a un calo dei vaccini. In Valdinievole lo scorso anno la copertura vaccinale è stata del 50,58%. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a una copertura del 75%”.

Vaccinarsi è facile. Basta rivolgersi al proprio medico di Medicina Generale o al pediatra. Il vaccino è gratuito per le persone con età superiore ai 65 anni, per le categorie a rischio, per gli operatori sanitari, per coloro che sono a contatto con persone a rischio e per i donatori di sangue.

Insieme alla vaccinazione contro l’influenza è possiblile vaccinarsi anche contro lo Pneumococco, un batterio che provoca una forma di meningite. Quest’anno la Regione Toscana offre infatti gratuitamente la vaccinazione anti-pneumococcica per i soggetti a rischio e per i sessantacinquenni, a partire dalla coorte dei nati nel 1950 che mantengono, con i nati nel 1951 e 1952 il diritto alla gratuità. Quest’anno la vaccinazione è offerta gratuitamente anche ai nati nel 1953.

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