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Lunedì, 29 Ottobre 2018 18:10

Montecatini, Forza Italia all'attacco su Biancalani e Rossi

Rossi e don Biancalani a Vicofaro Rossi e don Biancalani a Vicofaro

E chiede al Pd di sfiduciare il Presidente della Regione

PISTOIA - “Holding dell'accoglienza targata don Biancalani”, “nuova colonia ricettiva per richiedenti asilo”. E poi ancora “problemi di sicurezza nella casa madre di Vicofaro” e un attacco, durissimo, a Enrico Rossi. Il Coordinamento provinciale di Forza Italia ci va giù duro sulla possibile (futura) presenza di un centro di accoglienza in Valdinievole.

“Occorre mobilitarsi – scrive Forza Italia - per respingere queste obsolete pratiche vetero comuniste”. E sottolinea come l'iniziativa del presidente Rossi abbia incontrato la “freddezza” degli amministratori locali del Pd (che di veterocomunista evidentemente hanno ben poco). Su questa strada di singolare comunità di vedute Forza Italia chiede allo stesso Pd di sfiduciare il Presidente Rossi.

Ecco la nota del Coordinamento provinciale di Forza Italia

“Abbiamo appreso che la holding dell’accoglienza targata Don Biancalani, dalla Parrocchia di Vicofaro a Pistoia verrà ampliata in Valdinievole, grazie al protocollo di intesa firmato con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che impegna l’ASL a reperire una sede adatta allo scopo di accogliere un numero ancora non precisato di migranti.

È perfino inutile ricordare le problematiche che coinvolgono Montecatini Terme e le zone limitrofe, in termini di sicurezza, decoro, degrado e vivere civile. Forza Italia ha da tempo svolto un’attività di sensibilizzazione e di proposta, dal livello comunale fino a quello parlamentare, per chiedere al Ministro dell’Interno un intervento che porti ad incrementare la presenza delle forze dell’ordine proprio nell’ambito valdinievolino ed a Montecatini Terme in particolare.

Non è infatti un pregiudizio supporre che una nuova colonia ricettiva di richiedenti asilo, in questo ambito, potrebbe incrementare le problematiche in materia di sicurezza, basta prendere atto di quanto avvenuto proprio nella casa madre di Vicofaro, dove i problemi certo non sono mancati.

Registriamo che l’ulteriore iniziativa del governatore Rossi ha raccolto la freddezza degli amministratori locali del PD, fino al vicensindaco di Montecatini Rucco che ha preso le distanze, come ha fatto il Presidente del Consiglio Regionale Giani criticando il granduca.

La politica immigratoria - fai da te - voluta da Rossi ora in sinergia con personaggi come Don Biancalani che si è dimostrato scarsamente appassionato al rispetto delle regole, non è la risposta che un paese moderno può dare alle necessità di tutti, cittadini compresi, che non possono essere considerati, ancora una volta, di serie B.

Quindi occorre mobilitarsi per respingere queste obsolete pratiche vetero comuniste. Il Presidente Rossi non rappresenta più la maggioranza dei toscani, non solo perché non è più nel PD, ma anche perché le sue iniziative personali ed avulse dall’organo da lui presieduto, lo collocano ai margini della corrispondenza con la cittadinanza che lui riconosce solo in alcuni ambiti sociali.

È opportuno che il PD, a questo punto, sfiduci il Presidente e ponga fine a questa personale gestione dell’amministrazione regionale, per permettere ai cittadini di eleggersi un nuovo e davvero rappresentativo organo di governo regionale”.

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