VALDINIEVOLE

Giovedì, 18 Ottobre 2018 17:35

Montecatini, furto in villa: arresti e refurtiva recuperata

nella foto un momento della conferenza stampa nella foto un momento della conferenza stampa foto Reportpistoia

Due 19enni e una 34enne arrestati per ricettazione in concorso

di Ilaria Lumini

MONTECATINI – La squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Montecatini ha lavorato non poco per capire a chi apparteneva il computer, l’oro, la bigiotteria e i contanti recuperati in un appartamento vicino alla stazione di Montecatini centro.

Ed è proprio dal MacBook che sono risaliti alla piccola proprietaria e quindi alla famiglia la cui casa era stata saccheggiata domenica 14 ottobre.

Ed è stata felice, la bambina, così come i genitori, della telefonata della Polizia: la refurtiva era stata recuperata.

Perché è stato proprio durante un controllo del territorio che agli investigatori è arrivata la voce di un via vai sospetto da una casa del centro. E il fiuto investigativo dei poliziotti ha fatto il resto.

Tre persone, due 19enni albanesi (L.M e P.K) e una connazionale di 34 anni, sono stati arrestati ieri, martedì 16 ottobre, per ricettazione aggravata in concorso. 

Su disposizione del pubblico ministero Luigi Boccia i due sono finiti in carcere mentre la donna ai domiciliari. 

La 34enne, T.A, residente da quindici anni a Montecatini e conosciuta alla Polizia per i suoi precedenti, era stata notata dagli investigatori il giorno prima davanti a un Compro Oro.

E poi era stata vista entrare nella casa segnalata.

Ed è così che è scattata la perquisizione.

Dentro l'appartamento – di proprietà di una signora albanese estranea ai fatti – la polizia ha trovato il gruppetto dei tre e la refurtiva: uno zaino con il computer e carica batterie, oro e bigiotteria che i due 19enni – a Montecatini da pochi giorni e con un visto turistico – avevano nascosto tra calzini e scarpe.

I due ragazzi, per evitare controlli in albergo dove soggiornavano, avevano chiesto alla proprietaria della casa – una conoscente della 34enne – di poter lasciare da lei lo zaino.

E la signora, incurante di ciò che nascondevano, aveva dato piena disponibilità.

Come detto, nello zaino è stato recuperato un MacBook, della bigiotteria, due mazzi di chiavi di una Ford e di una Opel, 650 euro in pezzi da 50, due orologi (uno era al polso del ladro), e qualche gioiello.

Non tutti però perché l’oro era già stato venduto il giorno prima: circa 60 grammi che ai tre avevano fruttato 1300 euro.

Era stata proprio la 34enne – da martedì agli arresti domiciliari  – a vendere i gioielli: “Per comprare il latte in polvere per mio figlio” aveva detto la donna al titolare del Compro Oro. Che le aveva creduto dato che il figlioletto di cinque mesi era ben stretto al suo petto.

Un piano ben collaudato ma che è durato due giorni: il tempo per i tre di essere arrestati e la refurtiva riconsegnata ai legittimi proprietari.

La loro casa è stata saccheggiata in un tempo che gli investigatori collocano tra le 18 e le 20 di domenica sera. Per entrare, i ladri hanno sfondato la vetrata con due massi sradicando anche il telaio: un danno che si aggira intorno ai 5mila euro.

Non sono riusciti a rubare le auto, ma solo i mazzi di chiavi.

“E’ stata data una risposta immediata e soddisfacente. E’ sempre una grande emozione per le vittime poter riavere i ricordi di famiglia rubati” ha evidenziato il dirigente del commissariato, vice questore Mara Ferasin.

 

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