VALDINIEVOLE

Lunedì, 08 Ottobre 2018 12:03

Come difendersi dalla trappola dei falsi addetti

L'incontro anti-truffe a Monsummano L'incontro anti-truffe a Monsummano

Incontro a Monsummano per evitare raggiri

MONSUMMANO - I consigli per evitare di ritrovarsi vittime di un raggiro. Le raccomandazioni a contattare i numeri utili nei casi in cui si abbia la sensazione di essere davanti a un tentativo di truffa. L’invito ai cittadini ad attivarsi in un prezioso passaparola, affinché il messaggio di prevenzione circoli in modo efficace tra la popolazione. “Acque non bussa alla porta”, la campagna informativa di Acque Spa che sta girando il Basso Valdarno e la Valdinievole fornendo spiegazioni agli utenti su come difendersi dalle truffe dei falsi addetti, nel pomeriggio di venerdì 5 ottobre ha fatto tappa a Monsummano, presso il Centro Sociale Auser, dove si è svolto un partecipato incontro pubblico.

All’iniziativa, organizzata in collaborazione con le associazioni di categoria dei pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp), sono intervenuti il vice presidente di Acque Giancarlo Faenzi, il sindaco Rinaldo Vanni, l’assessore Andrea Mariotti, il comandante dei carabinieri Antonino Orlando e il comandante della polizia municipale Vinicio Nannini. Gli ospiti hanno fornito preziosi consigli ai presenti per contrastare le truffe dei falsi addetti, fenomeno tanto più odioso poiché spesso perpetrato ai danni di persone sole e anziane. Sullo sfondo, il racconto di esperienze quotidiane e alcuni esempi che hanno rafforzato l’obiettivo di fare “fronte comune” contro le truffe.

“La regola è semplice - ha spiegato il vice presidente Faenzi - gli addetti di Acque non chiedono mai di entrare all’interno delle abitazioni: né per controllare la qualità dell’acqua, né per verificare il funzionamento dell’impianto interno, né perché c’è da pagare una bolletta. Mai. Chi insiste per farlo, magari con la scusa di un’emergenza, potrebbe essere in realtà un truffatore: un falso addetto, appunto. Se qualcosa non vi torna non fatevi scrupoli: chiamate subito un conoscente, le forze dell’ordine o il nostro call center”. Gli ha fatto eco il sindaco Vanni, che ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa e ha aggiunto che “una telefonata non è mai sprecata. È invece un qualcosa d’aiuto sia per voi stessi, ma anche per le altre persone, perché allertando le forze dell’ordine potrete prevenire altri tentativi di truffa. Quando avete un sospetto, non dovete sottovalutarlo. Non abbiate paura: fate la cosa giusta, chiamate le forze dell’ordine”.

Su www.acque.net/acque-non-bussa-alla-porta disponibili il calendario degli incontri, i materiali e i contenuti della campagna.

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