VALDINIEVOLE

Venerdì, 21 Settembre 2018 20:05

Pescia, il vivaismo olivicolo alla ribalta mondiale

Nel vivaio l'organizzazione mondiale del settore

PESCIA - Le coltivazioni olivicole, e in particolare il campo di piante madri per la propagazione d’olivo certificato “virus esente”, dei Vivai Cinelli e Sonnoli di Pescia sono state visitate oggi dai vertici dell’Aiph, l’organizzazione mondiale del florovivaismo. Con una dimostrazione di innesto da parte di Luca Cinelli stesso si è conclusa oggi la visita di una delegazione di una cinquantina di vivaisti stranieri dell’Aiph (International association of horticultural producers), compresi il presidente Bernard Oosterom e il segretario generale Tim Briercliffe, presso i Vivai Cinelli e Sonnoli di Pescia, che era iniziata un’ora prima nei bancali di semina, contenenti circa 400 mila semenzali fra canino e mignolo.

Oggetto della visita e delle attenzioni dei colleghi vivaisti provenienti da oltre 20 nazioni di tutti i continenti e guidati da Leonardo Capitanio, il giovane presidente dell’Anve (Associazione nazionale vivaisti esportatori), i sistemi di coltivazione degli olivi “Xylella free” dei Vivai Cinelli e Sonnoli e in particolare il nuovo campo di piante madri, l’unico centro di moltiplicazione privato autorizzato in Toscana, per la produzione di materiale di propagazione d’olivo certificato “virus esente”.

Alla visita sono intervenuti anche il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, accompagnato dal presidente del Pav Franco Baldaccini, e i responsabili delle associazioni di categoria agricole di zona: Francesco Bini per la Cia – Agricoltori italiani e Maurizio Procissi per la Coldiretti. Giurlani, nel dare il benvenuto ai visitatori, ha detto che «queste due aziende rappresentano al meglio l’eccellenza nella produzione di piante di olivo del territorio pesciatino, una produzione che affonda le proprie radici nella tradizione e che continua oggi a perseguire la qualità. Speriamo che siate positivamente colpiti dalle nostre produzioni e che riusciamo a venderle anche nei vostri Paesi. Da parte nostra continueremo a incoraggiare il miglioramento qualitativo delle produzioni e a renderle sempre più sostenibili».

«Ho illustrato ai colleghi stranieri la parte iniziale del processo produttivo olivicolo – afferma il titolare Luca Cinelli – dalla preparazione del letto di semina, a quella dei portainnesti, sia tradizionali che clonali, al prelevamento delle marze nel nostro campo di piante madri, fino alla dimostrazione finale di un innesto. Abbiamo mostrato anche il nostro clone di Leccino “Minerva” dichiarato resistente alla Xylella dal Cnr di Bari. Mi ha dato molta soddisfazione vedere l’interesse di vivaisti anche di altri settori, testimoniato dalle precise e puntuali domande che mi sono state rivolte durante la visita».

Il presidente di Anve Leonardo Capitanio spiega come è nata la scelta di far visitare ai vertici e a una nutrita rappresentanza di Aiph, riunita in questi giorni a Padova per il congresso mondiale, oltre ad alcuni grandi vivai pistoiesi, questa piccola ma importante realtà pesciatina specializzata nella produzione di piante di olivo destinata ai produttori di olio. Che può vantare fra i suoi punti di forza dei nuovi portainnesti nanizzanti clonali sperimentati da Attilio Sonnoli, utili a contenere le dimensioni degli olivi (di varietà autoctone locali) in vista di impianti più intensivi di quelli comuni in Italia e predisposti per la raccolta meccanica.

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