VALDINIEVOLE
Venerdì, 14 Settembre 2018 13:13

Auto rubate: in un salone di Montecatini un prototipo della TT

nella foto il vicequestore Giuffè nella foto il vicequestore Giuffè foto Carlo Quartieri

Operazione della Stradale di Pistoia e Montecatini

di Ilaria Lumini

MONTECATINI - “Abbiamo bella roba”, avevano detto al telefono, intercettati dalla Polizia.

E di bella roba, i tre arrestati, due in Valdinievole e uno a Napoli, ne avevano parecchia: auto di lusso, prototipi da corsa.

Bolidi che sul mercato sono venduti a oltre 100mila euro. Range Rover Evoque, Mercedes CLS500, Audi TT e A6. La Mercedes, per esempio, 135mila euro più Iva.

Auto rubate da professionisti specializzati. Chi si occupava del lavoro sporco, chi dei documenti per l’immatricolazione. E infine chi si occupava di metterle in vendita su qualche sito o a saloni compiacenti.

Come quello a Montecatini, dove il titolare da ieri si trova in carcere assieme a un commerciante. I due, italiani, B.M e R.B, sono residenti in Valdinievole.

“Non si parla di organizzazione criminale – ha spiegato il vicequestore aggiunto e capo della Stradale di Pistoia, Daniela Giuffrè – ma di professionisti che puntano a fare soldi”.

L’operazione “Bella roba”, che prende il nome da una telefonata intercettata dagli investigatori della Polizia Stradale di Pistoia e della Sottosezione di Montecatini Terme, è durata un anno.

E’ partita a fine 2016, quando durante i controlli su auto estere immatricolate in Italia gli investigatori hanno notato numeri di telaio che non corrispondevano al numero di serie. Automobili che sulla carta erano state comprate all’estero - in Spagna soprattutto –  ma che in realtà risultavano essere state rubate in Puglia o in Campania.

Un giochino, questo, che fruttava parecchi soldi. Si parla di 400mila solo per le quattro auto che la Polizia ha sequestrato e riconsegnato ai proprietari.

Perché "la bella roba", dopo che la documentazione (la carta di circolazione falsa o contraffatta) era stata consegnata e approvata dalla Motorizzazione, era libera di essere venduta sul mercato.

Con annunci su internet, come quello scoperto dalla Stradale di Pistoia, un sito cinese per acquirenti residente nell’hinterland di Prato, o alle concessionarie compiacenti.

E proprio a Montecatini gli investigatori hanno trovato esposta in un autosalone una Audi TT rapinata in Puglia. Non è una TT normale. Si tratta di un prototipo da corsa, il tutto simile nella carrozzeria a quella di serie ma completamente diversa nei comandi (tutti in tedesco) e nel motore.

Era stata rapinata da una bisarca ad inizio 2017 in Puglia mentre era in viaggio verso l’autodromo del Levante, a Bari. E in Puglia era stata rubata anche la Mercedes CLS500.

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Grieco, ha portato all’arresto, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pistoia Patrizia Martucci, di tre persone: due della Valdinievole (il titolare di un autosalone e un commerciante) e un napoletano, C.D.V.

Oltre a un obbligo di dimora – un secondo commerciante della Valdinievole – e due denunciati a piede libero.

 

 

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