VALDINIEVOLE

Sabato, 23 Giugno 2018 22:41

Galligani lascia la presidenza della SdS della Valdinievole

Pier Luigi Galligani Pier Luigi Galligani

La successione toccherà a un altro sindaco

PONTE BUGGIANESE - “Tre anni di progetti, condivisione di obiettivi e importanti risultati”. Pier Luigi Galligani lascia la presidenza della Società della Salute della Valdinievole. Dopo 3 anni alla guida del consorzio pubblico che gestisce i servizi socio sanitari Galligani lascia il posto di Presidente e fa un bilancio dei risultati raggiunti.   

“La Società della Salute – spiega Galligani – è un consorzio pubblico composto dall’azienda sanitaria e dai Comuni della Valdinievole e lo statuto prevede che a ricoprire la carica di presidente sia un sindaco. Essendo da poco scaduto il mio mandato come primo cittadino di Ponte Buggianese, è di conseguenza decaduta anche la mia carica come presidente della Sds. A breve verrà quindi eletto un nuovo presidente fra i sindaci in carica. La mia elezione, nel 2015, venne dopo una breve gestione del vicepresidente Marco Borgioli che aveva preso il posto di Antonio Pappalardo alla morte di quest’ultimo. Il mio mandato è stato all’insegna della continuità con quelli precedenti, di Daniele Bettarini e di Antonio Pappalardo, e frutto di una profonda condivisione con tutti i sindaci”.  

Dei tre anni alla Sds Galligani fa un bilancio positivo. “È stata -  continua il Presidente uscente – un’esperienza importante fatta di condivisione di obiettivi e di scambio istituzionale. La Sds rappresenta un luogo in cui si annullano le divergenze politiche a favore di obiettivi più alti. I sindaci e gli amministratori hanno stretto un patto per sviluppare in forma solidale servizi di competenza comunale. L’idea che sta alla base è quella di garantire la stessa qualità del servizio a tutti i cittadini della Valdinievole a prescindere dal Comune di appartenenza e a prescindere dalla quota che l’ente pubblico versa alla SdS”.  

Dei progetti portati avanti in questi anni ne ricorda alcuni in particolare. “In questi anni – dice ancora Galligani – è stato fatto tanto. Abbiamo rafforzato i nostri servizi e intensificato la collaborazione con l’azienda sanitaria, soprattutto dopo il passaggio all’Asl Toscana Centro perché questo, a dispetto dei timori di molti, ha portato a una maggior valorizzazione territoriale”.  

Fra i progetti portati avanti ci sono senza dubbio le Case della Salute. “La nascita, la diffusione e l’implementazione delle Case della Salute – spiega il Presidente – rappresentano un’attuazione di quella sanità territoriale previsa dalla legislazione regionale e oggi questi presidi rappresentano dei punti di riferimento per tutta la cittadinanza”.  

Fra le varie azioni portate avanti Galligani cita poi il Progetto Mosald, realizzato grazie alla capacità della Sds di reperire fondi europei e finalizzato alla realizzazione di percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro di persone disabili. Altro importante progetto portato avanti negli ultimi tempi è AcropoliV, nato con lo scopo di individuare quelle persone che, affette da patologie croniche, necessitano di percorsi di cura personalizzati che impediscano alle malattie di riacutizzarsi e di aggravarsi, costringendo la persona a recarsi al Pronto Soccorso.  

“Oltre a questo – afferma ancora Galligani – abbiamo potenziato molti servizi. Siamo stati ad esempio i primi in Toscana ad offrire un servizio di assistenza infermieristica per 24 ore, abbiamo recentemente abbattuto le liste di attesa nelle Rsa, siamo stati i primi a prendere in carico il Servizio di Salute Mentale. Insomma abbiamo fatto tanto e a dirlo non sono io ma le valutazioni di enti indipendenti come il Mes dell’Istituto Sant’Anna di Pisa. Sia la Regione che l’Asl oggi prendendo a modello la Società della Salute della Valdinievole e cercano di esportare i nostri progetti e i nostri servizi in altri territori della Toscana.  Mi auguro quindi che si prosegua su questa linea e spero presto di veder inaugurate anche le Case della Salute di Buggiano e di Ponte Buggianese e di assistere a un continuo potenziamento dei servizi per tutta la cittadinanza e soprattutto per le fasce deboli”.

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