VALDINIEVOLE
Sabato, 23 Giugno 2018 12:18

Giurlani contro Conforti, il ballottaggio di Pescia

Sull'appuntamento la minaccia dell' astensione

PESCIA - “Noi siamo il nuovo, lontani dai partiti, vicini ai cittadini”, dice Oreste Giurlani rivolgendosi ai suoi elettori e anche, senza citarlo, in polemica con quello che fu il suo partito. “Una scelta che ha dopato il clima della campagna elettorale, spaccando una comunità e trasformando la Città in una polveriera”, ribattono i parlamentari di Centrodestra. E' il segno di questo ballottaggio pesciatino.

Ballottaggio certo assai anomalo. Con a confronto da una parte un candidato, Conforti, che ha attorno il Centrodestra unito e dall'altra un candidato di sinistra “orfano” della sinistra. Il Pd infatti ha detto apertamente ai suoi iscritti di non votare Giurlani, anche se non mancano fra i Dem quelli che non rispetteranno le indicazioni del loro partito.

Fra i due candidati si è scavata una fossa ed è mancato quasi completamente il confronto. E dunque si arriva allo scontro decisivo con una situazione quasi “imbalsamata”, ferma ai dati del 10 giugno.

Due settimane fa Giurlani era avanti rispetto a Conforti di oltre 1400 voti: 38,8% per lui contro il 22,5%. Il 10 giugno parecchi elettori avevano scelto di rimanere a casa: aveva votato infatti solo il 55,5% dei 16.215 pesciatini chiamati alle urne: un picco storico dell'astensione, andata molto oltre il dato regionale e nazionale. C'è da credere che al ballottaggio la tendenza si moltiplicherà e andranno a decidere chi sarà il prossimo sindaco di Pescia ancora parecchi in meno. Un ballottaggio sottotono insomma, in cui Giurlani proverà a difendere, contro tutti, il suo zoccolo duro. (m.d.)

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