VALDINIEVOLE
Martedì, 19 Giugno 2018 15:47

Violenza sessuale su 13enne, 6 anni e 2 mesi all'allenatore

Messaggi choc sul cellulare della ragazzina

PISTOIA - Un uomo insospettabile. Da sempre, nella sua vita, allenatore di squadre giovanili. 

Per lui, allenatore di una società valdinievolina, 66 anni, il pubblico ministero Luigi Boccia che ha diretto le indagini della Squadra Mobile, aveva chiesto 5 anni. Stamani si è svolto il processo con rito abbreviato dove il gup del Tribunale di Pistoia, Luca Gaspari, lo ha condannato a 6 anni e 2 mesi per violenza sessuale sulla sua allieva.

Il giudice nei confronti dell'uomo ha anche stabilito l’interdizione perpetua dai pubblici uffici oltre ad una provvisionale di 80mila euro per la ragazzina 13enne e 15mila euro per ciascuno dei genitori. L'imputato aveva fatto una offerta di risarcimento che era stata accolta dalla famiglia come anticipo rispetto a quello che poi avrebbe deciso il giudice. 

Claudio Del Rosso, legale della famiglia (nella foto a sinistra), si è detto soddisfatto della sentenza "capendo che quello che è successo non è né risarcibile né quantificabile. Soddisfatto per l'interdizione perpetua dai pubblici uffici in cui ci possa essere una relazione con dei minorenni".

L'allenatore si trova rinchiuso nel carcere fiorentino di Sollicciano. Era stato arrestato il 23 settembre scorso per il pericolo di fuga.

Le indagini.

Una corrispondenza molto fitta. Il silenzio della figlia. Campanelli di allarme notati dalla la mamma che si era rivolta ad una psicoterapeutica che l’aveva messa in guardia. Qualcosa turbava la sua bambina. Soprattutto quei messaggi, molti, che si scambiava con l’allenatore. Un uomo ultrasessantenne.

E così i genitori avevano chiesto aiuto all'avvocato Claudio De Rosso. E quei messaggi, duplicando il profilo WhatsApp della ragazzina, erano venuti fuori. Questi avevano portato alla luce l’esistenza,“di una relazione sentimentale che era sfociata anche nella consumazione di rapporti sessuali” non completi.

Le indagini, dopo la denuncia dei familiari, sono state portate avanti dall’Ufficio minori della Squadra mobile della Questura di Pistoia. L’uomo è stato fermato otto giorni dopo vicino alla sua casa e portato al carcere di Santa Caterina in Brana dove ha riconosciuto le sue responsabilità durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Martucci il 25 settembre scorso.

 

 

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