VALDINIEVOLE
Lunedì, 11 Giugno 2018 19:30

Il Partito Democratico, commento dolce-amaro sulle elezioni

Il neo Sindaco di Ponte Buggianese con  il sindaco uscente Galligani, ai festeggiamenti di ieri Il neo Sindaco di Ponte Buggianese con il sindaco uscente Galligani, ai festeggiamenti di ieri foto Image

Il Pd di fronte alla vittoria di Ponte Buggianese e allo schiaffo di Pescia

PISTOIA – Commento dolce-amaro del Pd provinciale sull'esito delle elezioni pistoiesi. E non poteva che essere così, perché dalle urne è uscito un risultato a doppia faccia: da una parte la vittoria netta del candidato del Centrosinistra a Ponte Buggianese e dall'altra la bastonata che il Pd ha subito a Pescia, dove rimane fuori dal ballottaggio, con la sua candidata al minimo storico dell'11%.

E con lo “schiaffo” di Oreste Giurlani.

“La tornata elettorale per il rinnovo dei Consigli comunali nella nostra provincia – scrive in una nota La Reggenza provinciale del Pd - si è conclusa con una vittoria netta a Ponte Buggianese e con una sconfitta senza appello a Pescia. Innanzitutto vogliamo ringraziare i nostri candidati a Sindaco e tutti i candidati in lista”. Poi la nota si sofferma su Ponte Buggianese, dove “ Nicola Tesi e la lista di Centrosinistra hanno ottenuto piena fiducia da parte degli elettori. Una squadra coesa e un programma serio, concreto e realizzabile per proseguire nel buon Governo della città. E’ stata fatta una campagna di ascolto e confronto casa per casa, perché, anche se si è amministrato a lungo e con risultati positivi, non si deve mai smettere di rinnovare il sodalizio con i cittadini, tutti i cittadini, raccogliendo osservazioni e critiche e cercando insieme soluzioni ai problemi. Questo modo di interpretare la politica deve tornare a essere nostro, in ogni realtà”.

Più sommario, quasi imbarazzato, il giudizio su Pescia, definita “una storia a sé e per questo impone una riflessione approfondita, che condurremo all'interno del nostro partito a tutti i livelli”.

Aria insomma da resa dei conti. E che diventa ancora più agitata per la decisione, che pure il Pd dovrà prendere, su quale atteggiamento dovrà avere il partito per l'appuntamento del ballottaggio fra due domeniche. Chiederà ai suoi elettori di affiancare Giurlani? Lascerà libertà di voto? Punterà sull'astensione? Una scelta non facile e che di sicuro creerà un forte dibattito interno.

In attesa dei prossimi, agitati, giorni la Reggenza provinciale chiude intanto la sua nota ringraziando “gli elettori che hanno continuato a darci fiducia e a credere nei nostri programmi”.

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