VALDINIEVOLE
Sabato, 26 Maggio 2018 12:14

Assemblee di bilancio congiunte del Credito Valdinievole e ViBanca

Si punta all’attivo entro il 2018

di Marcello Paris

MONTECATINI - Con le due assemblee di Bilancio al 31 dicembre 2017 si chiude definitivamente la storia delle due Bcc che dal primo gennaio di quest’anno si sono fuse dando vita alla Banca di Credito Cooperativo Vival banca.

La fusione per incorporazione delle 290 Banche di Credito cooperativo e Casse rurali è nata per decisione del legislatore con l’intento di creare un forte Gruppo bancario cooperativo da stare sul mercato al pari delle grandi Banche o Istituti bancari senza perdere la caratteristica della mutualità. Come ha detto il rappresentante della Federazione Iccrea (Istituto centrale delle casse rurali ed artigiane) Roberto Frosini, “con questa operazione si concludono 130 anni di storia delle vecchie Bcc”.

Per Valdinievole e Vibanca l’iter era iniziato nel 2017, poi dopo una serie di passaggi, le rispettive assemblee dei soci avevano sancito la fusione divenuta operante a gennaio l 2018.

Il nuovo soggetto denominato Vival Banca (Banca di credito cooperativo di Montecatini Terme, Bientina e San Pietro in Vincio) copre un territorio di 6 province, 49 comuni con, dicono gli amministratori, importanti opportunità di mercato. L’assetto del nuovo vertice è composto da Alessandro Belloni presidente, Stefano Sala vice, Andrea Cleto Rindi direttore generale e Roberto Cresci vicedirettore. I consiglieri sono Massimo Capecchi, Paolo Galligani, Luca Gori, Nino Maffia, Enrico Panelli, Francesca Rossi, Dino Sottani; i componenti il Collegio sindacale sono Luca Tognozzi, presidente, e membri effettivi Ettore Giuseppe Del Rosso e Simone Sartini.

La Banca aderisce alla Federazione delle Banche cooperative Iccrea.

Dopo questo breve riepilogo della nascita di Viavl Banca vediamo i bilanci separati al 31 dicembre 2017.

Credito Valdinievole ha chiuso con una perdita di 13,8 milioni di euro (441.446 di utili nel 2016), una somma che però non deve spaventare perché è il risultato delle rettifiche di valore dei crediti così detti deteriorati (difficilmente esigibili) dovuto al contesto normativo e regolamentare di riferimento e dagli indirizzi emanati dalla Banca europea, la Bce, e dalla Banca d’Italia. Comunque un risultato migliore di quanto previsto dal piano industriale di fusione, approvato dall’Organo di vigilanza, stimato in 15,1 milioni.

Nel periodo considerato anche la raccolta ha sofferto: si è passati dai 770milioni e 442mila 217 euro del 2016 ai 765 milioni e 361mila 319 de 2017 con un calo dello 0,66%.

Nonostante il pesante passivo i crediti deteriorati lordi sono diminuiti rispetto all’anno precedente: un calo di 57,6 milioni di euro, passati, in termini percentuali dal 27,76% del 2016 al 20,41 al 31 dicembre 2017. In questo scenario anche il patrimonio netto è calato: da quasi 70 milioni a 58 milioni e mezzo. Nello stesso periodo i crediti deteriorati netti sono passati da 106,4 milioni a 68,3 milioni.

Più semplice, anche per le ridotte dimensioni, il bilancio della ViBanca. Anche per questa banca la raccolta diretta ha avuto un decremento di circa 5 milioni passando dai 239 milioni 934 mila ai 234 milioni 569 mila euro. Il bilancio 2017 registra una perdita di 842 mila e 774 euro per la quale è stato proposto all’Assemblea che ha approvato, la copertura con 146 mila euro da attingere dal Fondo Federale, 79.782 euro dalla Riserva sovrapprezzo azioni, 616.793 dalla riserva legale.

Ma, nel perdurare di un quadro economico ancora incerto, la Banca conta di tornare all’utile di esercizio già nel prossimo anno. Infatti il piano industriale per il 2018 prevede un risultato positivo di 1,9 milioni di euro.

Ma come si pensa di tornare all’utile programmato? In primo luogo con un’ampia ristrutturazione organizzava, anche in virtù dell’accorpamento, attività di ricerca e sviluppo, revisione dei processi con l’aiuto delle nuove tecnologie informatiche e l’automazione delle procedure con l’ausilio degli sportelli automatici e nuovi compiti più professionalizzanti per i dipendenti. Intanto è entrato in vigore il nuovo Standard contabile internazionale che modifica le modalità di classificazione e misurazione delle attività finanziarie. Per ultimo, ma ultimo, l’aiuto organizzativo in termini di servizi fornito dalla Capogruppo a cui devono aderire le Bcc.

Il nuovo soggetto bancario manterrà i benefit che hanno caratterizzate le due precedenti banche ed altri aggiunti sottolineati nella relazione all’assemblea: Conto socio a canone gratuito con operazioni illimitate, condizioni particolari per i mutui ipotecari per acquisto abitazione e ristrutturazioni, polizza Responsabilità civile gratuita con copertura sino a 50 milioni per sinistro e per anno assicurativo. Per i minori da 0 a 14 anni è stato predisposto il “Conto Essere Futuro” a zero spese con il dono di 100 euro all’apertura sello stesso.

Rimane il supporto per le scuole con il progetto “Toscana 2020” nel quale rientra “l’Impresa si fa in classe2” promosso da Confcooperative Toscana e dalla Federazione Toscana delle Banche di credito cooperativo. Fra i lasciti del passato anche la Borsa di studio, un fiore all’occhiello di Vibanca, intitolata a Jorio Vivarelli.

Dunque, tanti buoni propositi e prospettive incoraggianti. Non rimane che aspettare il Bilancio 2018, questa volta di Vival Banca, e vedere quali saranno stati i risultati.

 

 

 

 

 

 

 

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