VALDINIEVOLE
Giovedì, 24 Maggio 2018 18:32

Arrestati i rapinatori della farmacia di Traversagna

nella foto a sinistra il coltello e a destra la cassa nella foto a sinistra il coltello e a destra la cassa foto @Rerportpistoia

Già condannati per una rapina commessa a Firenze nel 2015

di Ilaria Lumini

MONTECATINI - Sono un fiorentino e un domenicano gli autori della rapina del 29 marzo alla farmacia Sant'Antonio di Traversagna, a Massa e Cozzile.

L.L, 32enne, arrestato nella sua casa di Firenze,  E.O.P.C, 40enne arrestato a Montecatini e già condannati per una rapina commessa a Firenze nel 2015. Da stamani i due si trovano nel carcere di Santa Caterina in Brana su disposizione del gip Luca Gaspari.  Non sono sfuggiti alla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Montecatini con a capo il vicequestore Mara Ferasin.

Le indagini della Polizia – dirette dal pm Giuseppe Grieco – sono state scrupolose: gli investigatori hanno visionato centinaia e centinaia di immagini video estrapolate dalle telecamere cittadine, private e comunali. Hanno setacciato palmo a palmo la città in cerca del domenicano, da 20 anni residente a Montecatini e conosciuto per i suoi precedenti.

Perché i due rapinatori, nel loro colpo messo a segno a Massa e Cozzile, non avevano fatto i conti con la testimonianza silenziosa dei tanti occhi elettronici che avevano ripreso la strada usata per la fuga, il luogo dove avevano lasciato il motorino e la loro passeggiata verso un pub del centro. Oltre al momento esatto in cui si erano tolti giacconi e passamontagna. Scoprendo così alle telecamere i loro volti.

E quei volti, di cui uno noto alla Polizia, sono bastati agli investigatori. Perché trovato il primo è stato facile risalire al secondo.

Come detto la rapina era avvenuta il 29 marzo: erano da poco passate le 18 quando due uomini a bordo di un Liberty Piaggio 150 avevano fatto irruzione nel negozio. Il domenicano, alla guida dello scooter, aveva sradicato la cassa mentre il fiorentino teneva sotto scacco le dipendenti con un coltello le dipendenti. Poi erano fuggiti in direzione di Montecatini lungo via Vetriano.

E il percorso di quella sera è stato ricostruito meticolosamente dagli investigatori.

La ricostruzione: i due sono a bordo del Liberty di colore grigio chiaro rubato a Firenze qualche settimana prima. Indossano passamontagna, giacche a vento, sciarpe. Chi guida lo scooter ha anche un paio di guanti. Prima di arrivare a Montecatini si disfano del coltello.

Si fermano nella zona del Playground, in via Leonardo da Vinci, e parcheggiano il Liberty in una strada dietro la palestra, ben nascosto dalla strada. Si tolgono passamontagna e giubbotti e insieme con i caschi buttano tutto in un vicino fosso pieno d'acqua. Rimangono solo in jeans, maglione e sciarpa. E scarpe da ginnastica.

Da qui si incamminano verso via Castellacci, in direzione del centro, e entrano in un pub. E nel bagno del locale si spartiscono il bottino: 1800 euro. Decide e decine di minuti riprese dalle tante telecamere posizionate in qua e là tra Massa e Cozzile e Montecatini.

Dopo un  mese di indagini i due sono stati arrestati. Come detto a tradirli sono state le testimonianze delle telecamere, il riconoscimento di uno di loro (il domenicano aveva un obbligo di dimora) e la tenacia dei poliziotti di assicurarli alla giustizia.

 

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