VALDINIEVOLE
Mercoledì, 16 Maggio 2018 17:23

No alla cittadinanza al giudice Di Matteo

“Lotta contro la mafia tra politica e indifferenza”

MONSUMMANO - Si è conclusa con una bocciatura la proposta presentata dalla minoranza del consiglio comunale di Monsummano Terme per il conferimento della cittadinanza onoraria al magistrato Antonino Di Matteo.

La richiesta era arrivata dai consiglieri del “Movimento 5 Stelle” e della lista “Monsummano Bene Comune”. “Questa è la dimostrazione - scrivono in una nota a quattro mani i due partiti - di quanto concretamente vengano considerati alcuni valori fondamentali che non dovrebbero essere in alcun modo condizionati da simpatie o interessi personali o di partito”.

E puntano il dito non solo sul Pd, ma anche su Forza Italia, il cui capogruppo “lascia con molta scioltezza l’aula” al momento della discussione della proposta.

“Ma la questione sembra trovare il vero nocciolo duro quando da un intervento del Sindaco Rinaldo Vanni – scrivono i due partiti - vengono criticati alcuni aspetti che non riguardano solo la persona ma sottolineano un obiettivo meramente politico con riferimento ad azioni svolte dal Movimento 5 Stelle locale.

Il resto della maggioranza invece insiste con il voler rimandare e modificare il conferimento ad un istituzione anzichè alla singola persona senza dare motivazioni sensate”. M5S e Monsummano Bene Comune parlano senza tentennamenti di “una vera e propria incoerenza alle dichiarate priorità della solidarietà a magistrati del calibro di Di Matteo” e prendono atto della scelta dalla maggioranza del consiglio che vota all’unanimità di respingere il conferimento della cittadinanza. E sottolineano l'”amara delusione per coloro che ci hanno creduto e che hanno visto sprecare questa occasione”.

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