VALDINIEVOLE
Martedì, 13 Marzo 2018 20:25

Montecatini, poliziotto sfregiato con coccio di bottiglia e preso a calci: tre in manette

di Ilaria Lumini

MONTECATINI - La prima bottiglia lanciata contro di lui, Paolo Pieri, ispettore capo del commissariato di Montecatini, l'aveva schivata. Non accorgendosi però che alle sue spalle c'era un ragazzo con una seconda bottiglia in mano, ancora piena di vino, che ha aspettato il momento che l'amico, un 31enne romeno, gli si scagliasse contro per frantumargliela in testa.

Un colpo netto all'altezza della tempia e il poliziotto, che stamani non era di servizio e che si trovava in corso Roma con il suo amato cane Kira, una femmina di golden retriever, è caduto a terra. Prima stordito e poi svenuto. Ed è in quel momento che il minorenne di 17 anni, anche lui romeno, ha raccattato da terra un pezzo di vetro: uno schianto alla bocca, due incisivi spezzati, e uno sfregio profondo sul viso, all'altezza dello zigomo, fino all'osso.

I due, ubriachi dalla sera prima, si sono poi accaniti sul poliziotto, disteso a terra e sanguinante, con una trentina di calci diretti allo stomaco. Una aggressione violenta quella avvenuta nella centralissima corso Roma intorno alle 11.15 di stamani e terminata con l'arresto di tre persone: G. S. di 31 anni, D.M di 17 anni, entrambi arrestati per lesioni gravissime e B.M, 32 anni, cognato del minorenne che ha cercato di proteggere il connazionale nascondendolo nel suo appartamento in via del Salsero. Quest'ultimo è stato arrestato per resistenza e denunciato per favoreggiamento.

Come detto Paolo Pieri si trovava in corso Roma con il suo cane che poco prima dell'aggressione aveva lasciato in un negozio di toilettatura. Era in strada, l'ispettore capo, quando ha visto due uomini infastidire con le loro grida alcuni passanti. Era da un po' che i due si stavano divertendo ad entrare nei negozi del corso molestando verbalmente le commesse. Tanto che due dipendenti di un negozio di intimo, che si erano rese conto dell'aggressività dei due romeni, si erano chiuse a chiave.

E Paolo Pieri, quando ha visto ciò che stava succedendo, non ci ha pensato due volte a farsi avanti dicendo loro di calmarsi. Ed è quando il poliziotto si è avvicinato che il 31enne ha lanciato una bottiglia di vino che teneva in mano (comperata al vicino supermercato). Forse è stato in quel momento che Pieri si è probabilmente qualificato come poliziotto scatenando la reazione dell'uomo.

Che si è prima tolto la giacca e poi ha iniziato a colpirlo. La scena è stata ripresa dalle telecamere del negozio di intimo. Dalle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza si vede Pieri difendersi e poi cadere a terra tramortito dalla bottigliata alla testa data dal minorenne che lo ha sorpreso alle spalle.

Sono state le due commesse che si erano chiuse dentro al loro negozio ad uscire in strada facendo scappare con le loro urla i due romeni. Paolo Pieri è stato soccorso dai volontari della Misericordia di Pieve a Nievole e portato d'urgenza all'ospedale San Jacopo. Per lui un violento trauma cranico, uno sfregio profondo alla guancia, due incisivi spezzavi: in tutto 30 giorni di prognosi.

L'allarme dei testimoni presenti all'aggressione ha fatto convergere in corso Roma i colleghi del commissariato. Gli investigatori di polizia giudiziaria si sono messi sulle tracce del minorenne aiutati nell'inseguimento dai tanti cittadini che avevano assistito alla fuga del giovane.

Da corso Roma il 17enne è scappato verso via Castellacci, poi si è diretto in via Marruota dove ha raggiunto via del Giglio findendo tra le braccia dei colleghi di Pieri che, prontamente, lo hanno immobilizzato e portato in commissariato.

Gli uomini della volante hanno rintracciato l'appartamento dove era nascosto il secondo aggressore, il 31enne, ospite assieme al minorenne da un connazionale che ha cercato di proteggere l'amico opponendo resistenza. Dopo aver forzato la porta i poliziotti hanno trovato G.S in camera da letto, svestito. I pantaloni e il maglione macchiati dal sangue di Paolo Pieri erano stati già infilati in lavatrice e pronti per essere lavati.

I tre sono stati portati in commissariato e arrestati. Il 17enne è stato trasferito in un centro per minori di Firenze, il 31enne è finito al carcere pistoiese di Santa Caterina in Brana e l'amico che aveva cercato di proteggerlo ai domicliari. "Quando siamo tornati sul luogo dell'aggressione con i colleghi della scientifica - ha commentato il vicequestore e dirigente del commissariato Mara Ferasin - e abbiamo detto ai tanti cittadini presenti che i due erano stati arrestati, è partito l'applauso. Un gesto di affetto da parte della comunità".

 

 

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