VALDINIEVOLE
Martedì, 13 Febbraio 2018 15:06

Pieve a Nievole, Villa Brunetti torna a nuova vita

PIEVE A NIEVOLE - Il progetto di riqualificazione dell'ex “Uno Più” è tra i 124 progetti architettonici più interessanti al mondo.

Lo rivela la prestigiosa pubblicazione “AWW Architecture Work in Progress Worldwide 2017 and beyond” che ogni anno raccoglie in un annuario i progetti internazionale più promettenti al mondo. Un vanto non solo per l'architetto pontederese Giuseppe Sessa autore del progetto, ma anche per il paese di Pieve a Nievole, che si prepara ad ospitare una struttura all'avanguardia, unica nel suo genere.

“Per me è stata una grande soddisfazione – racconta – perchè venire menzionati da questa pubblicazione è un riconoscimento davvero importante per noi architetti. In realtà lo è anche per il committente che, nonostante i tempi di profonda crisi economica, si impegna in un investimento importante, spinto dall'amore per il proprio lavoro e per il territorio in cui vive. A Pieve a Nievole, infatti, sorgerà un complesso alberghiero bello, funzionale e unico, in totale rispetto dell'area su cui sorgerà”.

Verrà infatti completamente recuperata la storica Villa Brunetti, che da più di 20 anni è fonte di abbandono e degrado. Il progetto di ristrutturazione e riqualificazione paesaggistica ed ambientale che si aggiudicato il riconoscimento prevede la realizzazione di albergo “superior” che al suo interno si comporrà di due suite e dieci camere, un ristorante stellato, tre piscine ed un centro benessere.

Il tutto si snoderà attraverso gli oltre 1200 metri quadri della struttura, senza dimenticare i 6 ettari di parco che vedranno una completa ripiantumazione di alberi dopo l'abbattimento degli esemplari malati avvenuta due anni fa. I lavori, complessi sia per la particolarità degli interventi che per la dimensione della struttura, dureranno tre o quattro anni, ma data la particolarità dell'intervento non è ancora possibile tracciare un piano dei lavori preciso. Il nuovo albergo, una volta terminato, renderà necessaria una serie di assunzioni sul territorio per la sua gestione.

“Personalmente – conclude l'architetto – mi sento di fare un plauso alla famiglia Pace, proprietaria dell'intera area di villa Brunetti, che ha deciso di compiere un investimento così importante sul suo territorio”.

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