VALDINIEVOLE
Venerdì, 09 Febbraio 2018 13:20

La Giunta di Montecatini contro le dichiarazioni di Carrara

MONTECATINI - "Abbiamo letto dell'incontro 'ricco di spunti' tra il candidato al parlamento del centrodestra Maurizio Carrara e le categorie alberghiere di Montecatini Terme, nell'ambito degli incontri di promozione della propria candidatura.

Queste le parole con cui inizia una nota firmata dalla Giunta di Montecatini Terme, fortemente polemica con Maurizio Carrara. "Abbiamo purtroppo letto però il comunicato conseguente, e siamo onestamente sorpresi dal tenore delle stesse, cosa che era già avvenuta dopo il primo comunicato sulla sicurezza, di ieri appunto. Si ha quasi l'impressione che il candidato reciti un canovaccio non eccessivamente ragionato, sul quale però non possiamo che chiedere ai cittadini di fare una riflessione". 

"La città di Montecatini Terme conta circa 20.000 abitanti, che si espandono fino a generare circa 1 milione e settecento mila presenze reali, gente che arriva in città e una sigaretta la fumerà, un fazzoletto lo butterà, un rifiuto lo genererà, anche solo nel cestino del proprio hotel.  E' chiaro che non si possano attuare le politiche sui rifiuti di un comune residenziale, è proprio ovvio.

E' evidente - continua la nota dell'amministrazione termale - che il candidato non si sia premurato di valutare quali politiche sulla tari siano state attivate, altrimenti ci avrebbe accusato al limite del contrario: proprio per non gravare eccessivamente sulle utenze commerciali non possiamo attivare una politica eccessivamente popolare, ovvero in favore delle utenze civili, altrimenti le strutture commerciali non resisterebbero. Peraltro si deve a questa amministrazione la epocale transazione verso un nuovo gestore dei rifiuti e non serve che si ricordi qui la genesi del decennio precedente e le sue implicazioni". 

Sulla tassa di soggiorno Carrara si esprime dicendo  "Si paga tanto per non ricevere niente in cambio. Lo stesso vale per la tassa di soggiorno, che è alta, mette le mani direttamente nelle tasche dei visitatori, quindi delle famiglie, e il Comune, quello che incassa non lo redistribuisce in investimenti diretti a incentivare il turismo."

"Non crediamo - ribatte polemicamente la giunta - che ci sia una cittadina a così forte vocazione turistica con la tassa di soggiorno più bassa della nostra, a tal proposito alleghiamo uno studio comparativo (vedi allegato), peraltro inesatto per difetto perchè Firenze ha aumentato ancora, giusto per far comprendere come stiano effettivamente le cose. 

La tassa di soggiorno genera un gettito pari a circa 1milione e 800 mila euro, di cui 400 mila euro devono essere bloccati per il fondo per i crediti di dubbia esigibilità, e il resto viene impiegato in azioni strutturali e di valorizzazione: la promozione come concetto è avocato alla Regione, ma forse neppure questo è chiarissimo ancora al candidato, ovvero che la legge regionale, per effetto di quel titolo 5° della costituzione che il suo partito con tanta lena non ha voluto venisse cambiata, obbliga a sottostare alla promozione fatta dalla Regione, nello specifico da Toscana Promozione Turistica. Ai comuni resta l'obbligo di valorizzare la propria offerta turistica territoriale attraverso miglioramenti strutturali, erogazione di informazioni e implementazione degli strumenti cartacei e digitali". 

"Senza contare che nel 2017 tra contributi per turismo sportivo e turismo di destinazione sono stati spesi oltre 350.000 euro, che insieme ai 550.000 annuali per la nuova gestione del verde, peraltro affidata a mani esperte di vivaisti pistoiesi, completa o quasi il plafond disponibile della tassa di soggiorno. Nel vicino comune di Pistoia, comunque, l'amministrazione di centrodestra ha provveduto ad inserire immediatamente la tassa di soggiorno, giusto per amore di chiarezza. 

Insomma questa campagna sarebbe fondamentale - conclude la nota della Giunta -  che rimanesse nei binari di correttezza formale e contenutistica: i candidati infatti non lo sono per la carica di Sindaci, ma per la carica di parlamentari, e devono dimostrare di conoscere il territorio  e le sue esigenze. Altrimenti, chissà quali argomenti dovrà usare nei comuni limitrofi?

Molte sono le cose da cambiare in questa Italia, e molte nella finanziaria: per quest'anno le categorie sono state grate dell'inserimento nella finanziaria 2017- per merito del lavoro di Fanucci- della credit tax per le strutture commerciali in località turistiche Termali. Al netto di conoscere bene il territorio, è questo il respiro delle proposte che i cittadini per le parlamentarie devono ascoltare, non discorsi locali rivolti alla propria tifoseria.  I Comuni e la dignità dei loro cittadini non sono un "fiero pasto" per i nuovi candidati, ma meritano rispetto, verità e approfondimento". 

 

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