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Lamporecchio, via la carne dalla mensa: sì al pesce, formaggio, uova e verdura

LAMPORECCHIO - Via la carne dalle mense delle scuole del Comune di Lamporecchio.

Nonostante gli inquirenti abbiano confermato l’assoluta estraneità del Comune di Lamporecchio nell’inchiesta “Malacarne” vista la sua assenza nella lista degli enti coinvolti dalla presunta truffa, è stato comunque deciso, per non alimentare inutili paure e tranquillizzare i genitori, di sospendere il menù di carne, in via cautelativa, e di somministrare piatti a base di verdure, pesce, legumi, formaggi e uova" si legge nella nota del Comune.

L’impresa oggetto di inchiesta, Alessio Carni S.n.c., con sede legale in Monsummano Terme, nell’estate 2016 si è aggiudicata, a seguito di regolare gara di appalto la fornitura di carni e salumi per gli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018. L’affidamento prevede la fornitura di prodotti di prima qualità, con specifiche caratteristiche dettagliate nel capitolato speciale d’appalto, regolarmente rispettate dal fornitore e verificate da periodici controlli interni.

La mensa ordina sempre la carne per la consumazione immediata. Non c’è quindi stoccaggio in magazzino, né necessità di gestire rimanenze. Ad ogni arrivo, il personale comunale esegue un controllo visivo, olfattivo, tattile e della temperatura della carne, oltre ai controlli quotidiani ai frigoriferi. Nessuna anomalia è mai stata registrata, né ci sono state segnalazioni da parte dei genitori della commissione mensa che hanno potuto testare di persona i piatti distribuiti, né dai docenti che quotidianamente mangiano alla mensa scolastica” continua la nota.

Il Comune inoltre affida ogni anno a una ditta specializzata il servizio di analisi a campione su cibi e superfici, consistente in sopralluoghi presso i centri di somministrazione (mensa centralizzata e cucine delle scuole dell’infanzia) nel corso dei quali vengono fatti tamponi sulle superfici di lavoro e prelievi per analisi su cibi. “Queste verifiche hanno sempre dato esito negativo, in quanto non è mai stata riscontrata alcuna irregolarità o anomalia. Il Comune provvederà all’interruzione del contratto con la ditta in oggetto e alla sua sostituzione in tempi brevi. Il menù subirà variazioni per tutta la prossima settimana e per i tempi necessari al subentro della nuova azienda. Quest’ultimo sarà affisso alle porte di ogni plesso scolastico e ne sarà data informazione attraverso i canali di comunicazione del nostro ente” conclude la nota.

Lunedì 13 novembre alle 18.30 alla palestra della scuola primaria sarà convocata una commissione mensa straordinaria “aperta” durante la quale l’amministrazione darà ulteriori informazioni sulla vicenda e sul percorso che verrà intrapreso.

 

Il Movimento 5 Stelle propone un incontro pubblico

Intanto il Movimento 5 Stelle di Lamporecchio “chiede chiarezza” sulla vicenda. “La nostra comunità – scrive in una nota - è stata scossa da una notizia a dir poco inquietante riguardante un'indagine della magistratura coadiuvata dai Nas di Firenze che ha coinvolto un'azienda fornitrice di derrate alimentari per le mense scolastiche”.

Anche se l'inchiesta non ha interessato direttamente Lamporecchio “l'azienda indagata è purtroppo una delle ditte fornitrici della mensa scolastica. Immediata la preoccupazione dei nostri concittadini e soprattutto dei genitori, alcuni dei quali ci hanno richiesto un immediato intervento a livello politico sulla vicenda”.

“Non dovrebbero essere somministrate al momento e in maniera cautelativa, derrate provenienti da questa azienda vista l'indagine ancora in corso” – aggiunge il M5S, che considera il Comune “parte lesa in questa vicenda” e chiede che per questo “si costituisca con tutti gli atti dovuti agli inquirenti in modo che la posizione dello stesso sia chiara e non vi sia ben che minimo dubbio sulla estraneità a questa brutta storia”.

Di questo, sottolinea il M5S, si è parlato nel recente Consiglio comunale, “ma la Giunta pare non ascoltare e voler aspettare l' evoluzione delle indagini. Perché “?

“Facciamo nostre le preoccupazioni, l'indignazione e la sfiducia nel sistema da parte cittadini e soprattutto dei genitori che non hanno ricevuto un chiarimento esaustivo” - conclude la nota dei Pentastellati di Lamporecchio, che propone “la convocazione immediata di un incontro pubblico tra le famiglie, le istituzioni scolastiche e il Comune al fine di tranquillizzare gli animi e chiarire molti aspetti della vicenda”. 

 

 

 

 

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