TOSCANA

Mercoledì, 20 Marzo 2019 12:21

Docenti di “terza fascia”, il caso in Consiglio regionale

Il tema dei docenti precari in una mozione di Pd a Si

FIRENZE – “Attivarsi in sede di Conferenza Stato-Regioni portando all’attenzione la questione degli insegnanti di terza fascia affinché in prospettiva le procedure per il reclutamento del personale docente  tengano nella dovuta considerazione la stabilizzazione dei precari della scuola, in ossequio alla direttiva europea 1999/1970/CE e alle reali esigenze del sistema istruzione, e l’accesso ad un concorso riservato, in parallelo all’attuazione di concorsi ordinari selettivi, riservato ai docenti che abbiano maturato 3 anni di servizio”.

Questo l’impegno chiesto alla giunta toscana attraverso una mozione presentata oggi dai consiglieri regionali Massimo Baldi (Pd) e Tommaso Fattori (Sì - Toscana a Sinistra).

“Si tratta di una vicenda complessa che riguarda, in Toscana, moltissimi insegnanti precari, quelli della cosiddetta terza fascia – spiega Massimo Baldi – Nell’ultima legge di bilancio il governo nazionale ha modificato le procedure di reclutamento del personale nella scuola secondaria così come previsto dal decreto legislativo n. 59/2017, cioè quello della Buona Scuola. In particolare, viene abolito il concorso riservato ai docenti con 36 mesi di servizio svolti nel corso degli ultimi otto anni scolastici. Quindi, questi docenti, che la Buona Scuola intendeva stabilizzare mediante concorso, non avranno più questa opportunità. Si tratta della lesione di un diritto che colpisce questi insegnanti e di conseguenza la qualità dell’offerta formativa. Crediamo quindi – conclude Baldi – che anche la Toscana debba far sentire la propria voce in sede di Conferenza Stato-Regioni, sostenendo la vertenza degli insegnanti di terza fascia”.

“Sappiamo bene – aggiunge Tommaso Fattori – che i precari continuano a tenere in piedi una parte consistente del sistema scolastico del nostro paese. I precari di terza fascia sono come fantasmi, invisibili e privi di diritti, anche se hanno pari doveri rispetto ai colleghi di ruolo. Dobbiamo impedire che diventino i nuovi esodati, chiedendone al governo la stabilizzazione. Lo dobbiamo ai docenti ma anche agli allievi e alla scuola nel suo insieme, dato che senza la stabilizzazione del precariato non ci sarà mai una scuola di qualità. E ci adopereremo – conclude – perché più Regioni si associno alla nostra richiesta, dandole la maggior forza possibile in Conferenza Stato-Regioni”.

“La presentazione della mozione – commenta Giusy Versace a nome del Comitato nazionale docenti precari (di cui è presidente insieme a Monica Cedrola e che vede come vicepresidente Alessandra Marconi) - mette finalmente in evidenza la situazione che noi tutti , i precari invisibili  della scuola, viviamo da anni. Anche la completa e assordante indifferenza di questo Governo,  per di più incoerente nel binomio promesse- fatti, ci delude e ci motiva ad andare avanti.

Ringraziamo i consiglieri Fattori e Baldi per la loro sensibilità e per aver sposato le nostre istanze, rendendo la Regione Toscana orgogliosa capofila di un progetto, che vedrà coinvolto il resto d’Italia,  nel traghettare la nostra situazione all’attenzione della Conferenza Stato- Regioni. Noi non cediamo, rivendicheremo sempre e con forza i nostri diritti”.

 

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