TOSCANA

Mercoledì, 27 Febbraio 2019 14:06

Disboscano oltre 2 ettari di area protetta: denunciati

I carabinieri forestali hanno controllato il bosco di Castro San Martino

FIRENZE - I carabinieri Forestale di Barberino di Mugello, con il supporto delle Stazioni di Ceppeto e Borgo San Lorenzo, hanno eseguito a partire dal 31 ottobre scorso una serie di accertamenti, per alcuni tagli boschivi, in località “Castro San Martino - Roncopiano” e “Monte la Fine” nel Comune di Firenzuola.

Dalle verifiche condotte, i militari hanno contestato al titolare dell’impresa boschiva di aver fatto eseguire ed eseguito il taglio di un bosco ceduo a sterzo di faggio quindi di non aver rispettato il vincolo paesaggistico che insiste sull’area e aver effettuato un taglio senza la autorizzazione paesaggistica, prevista dal Testo Unico Ambientale (Dlgs 42/04), e in difformità sostanziale dell’atto rilasciato dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello.

Lo sterzo è una tipologia di taglio in cui rimangono a dote del bosco piante e polloni (ricacci delle ceppaie) distribuiti in modo razionale su tutta la particella che consente la permanenza di una certa copertura boschiva uniforme.

In questo bosco invece sono stati abbattuti il 91% dei polloni (761 rami) che sarebbero dovuti rimanere a dotazione del bosco, su una superficie di 2,20 ettari.

Per quanto accertato è stata inoltre comminata una sanzione amministrativa, connessa al reato, in applicazione alla legge regionale, dell’importo di 2.528 euro.

Nell’altro taglio boschivo in località “Monte la Fine”, sempre nel Comune di Firenzuola, i carabinieri hanno contestato al titolare della ditta boschiva una serie di violazioni alla normativa che tutela la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs 81/08):  non aver assicurato che ciascun lavoratore ricevesse una informazione e formazione sufficiente, compreso l’addestramento, in relazione ai rischi e alle lavorazioni effettuate nei cantieri boschivi, incluso il corretto utilizzo delle attrezzature di lavoro, anche rispetto alle conoscenze linguistiche;  non aver preso i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati, nei cantieri forestali.

E ancora, non aver fornito ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, soprattutto ai lavoratori impegnati nelle operazioni di taglio con l’uso della motosega. Aver utilizzato attrezzature di lavoro non conformi alle disposizioni normative.

Sono state elevate anche sanzioni amministrative. Per tutte le irregolarità riscontrate sono stati denunciati all'autorità giudiziaria 3 persone.

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