TOSCANA

Giovedì, 21 Febbraio 2019 16:39

Firenze, liberato immobile: è il 47esimo sgombero

foto archivio Reportpistoia foto archivio Reportpistoia

Funaro a Salvini: "Gli sgomberi sempre fatti anche prima del suo arrivo"

FIRENZE - Si è svolto senza criticità lo sgombero dell’immobile occupato abusivamente in via del Pergolino.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia, la Municipale, i servizi sociali del Comune e gli operatori della Caritas.

Le operazioni per liberare la struttura occupata da circa 150 persone, fra cui famiglie con minori, sono iniziate questa mattina intorno alle 8 e sono continuate per l’intera mattina senza disordini e senza l’uso della forza.

Tra le persone che occupavano l’immobile sono state accolte 90 persone con situazioni di fragilità, tra cui 20 nuclei familiari con 31 minori, uno dei quali con gravi problemi sanitari.

Tra le persone che occupavano l’immobile sono state accolte quelle con situazioni di fragilità tra cui anche quattro adulti con problemi sanitari gravi e una donna incinta quasi allo scadere del tempo.

L’accoglienza è stata offerta a Villa Pepi e è stata possibile grazie alla collaborazione della Caritas e della società proprietaria dell’immobile Maria Beatrice Hospital srl.

“È uno sgombero molto importante che ci consente di ripristinare la legalità che si è svolto senza criticità particolari”, ha detto il sindaco Dario Nardella che ha fatto un sopralluogo sul posto.

“Ringrazio gli uffici del Comune di Firenze, i Servizi sociali, le forze di polizia perché ancora una volta siamo riusciti a trovare una soluzione non violenta e pacifica e a dare una sistemazione a tutte quelle famiglie e quei soggetti fragili che avevano bisogno di assistenza”.

“Questo è il 47esimo sgombero da quando siamo al governo della città - ha continuato il sindaco - e siamo contenti che il nostro modello di lavoro è un modello che funziona, a differenza di altre esperienze in Italia. Attraverso il lavoro paziente del Comune di Firenze, delle associazioni di volontariato con una presenza discreta e molto professionale delle forze di polizia si possano ottenere soluzioni di ripristino della legalità”.

Questo immobile, una ex struttura sanitaria, era occupato da quattro anni ed era stato oggetto di esami da parte dei vigili del fuoco che ne avevano messo in evidenza anche alcune criticità.

“Anche questa volta siamo stati attenti alle situazioni di fragilità - ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro, anche lei sul posto insieme al sindaco -. Anche questa volta abbiamo tenuto insieme i principi della legalità e della solidarietà. Vorrei ringraziare la società Maria Beatrice Hospital i Servizi sociali, le forze di polizia, la Polizia municipale e gli operatori della Caritas per la collaborazione dimostrata per lo sgombero dell’immobile”.

Lo sgombero si concluderà con la messa in sicurezza dell’immobile e la chiusura di tutti gli accessi.

La replica dell'assessore Funaro a Salvini.

"Siamo al 47esimo sgombero dal 2014 ad oggi e il modello Firenze ha sempre funzionato anche prima dell’arrivo al Viminale del ministro Salvini. Con il suo arrivo al Ministero non è cambiato niente a Firenze. Non vorrei pertanto deludere il ministro secondo il quale gli sgomberi sono diventati più agevoli grazie agli impulsi che ha dato col suo Decreto sicurezza. Non abbiamo bisogno delle sue direttive. Li facevamo prima del suo arrivo e li facciano adesso con lui al governo, usando sempre lo stesso metodo, il modello Firenze che si basa sulla ottima collaborazione tra le Istituzioni e tiene insieme accoglienza e legalità”. Così l’assessore a Welfare e Accoglienza Sara Funaro replica al ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“A Firenze non abbiamo bisogno del ministro Salvini che detta le direttive per ripristinare la legalità - dice l’assessore Funaro -. Noi abbiamo sempre avuto un ritmo piuttosto sostenuto nell’eseguire gli sgomberi, come dimostrano i circa 10 all’anno che abbiamo fatto dall’inizio del mandato”. “Invece di prendersi meriti a Firenze che non ha - continua Funaro - e di essere dalla parte della legalità a seconda di come tira il vento, il ministro pensi piuttosto a risolvere i problemi e a liberare gli immobili da chiunque siano occupati. Mi sorprende che per lui non sia tra le priorità l’occupazione di CasaPound a Roma. Il ripristino della legalità dovrebbe valere per tutti”.

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