TOSCANA

Domenica, 10 Febbraio 2019 23:12

Affollamento energetico, crescono i ripetitori per i cellulari

Provincia

n° postazioni

Arezzo

486

Firenze

1.178

Grosseto

482

Livorno

529

Lucca

600

Massa-Carrara

311

Pisa

536

Pistoia

296

Prato

225

Siena

494

TOT

5.137

Oltre 5100. Quasi 900 richiesti solo nel 2018

FIRENZE (Arpat) - Gli impianti per la telefonia cellulare (o stazioni radio base SRB), composti da antenne montate su pali installati nel terreno o fissati al tetto degli edifici, sono distribuiti sul territorio in base alla densità della popolazione e sono quindi concentrati prevalentemente nelle aree urbane densamente abitate. Ogni impianto copre un'area molto ridotta, infatti il numero di telefonate che l'impianto riesce a supportare contemporaneamente è limitato. Più aumenta la densità di utenti in un dato territorio, maggiore deve quindi essere la sua suddivisione in aree, che diventano in questo modo più piccole: così nelle città è necessario avere molte antenne vicine tra loro.

In Toscana risultano alla fine del 2018 5.137 postazioni di telefonia mobile, distribuite come in tabella.

La legge italiana prevede che tutti gli impianti siano autorizzati dal comune prima della loro realizzazione e dopo aver ottenuto un parere da ARPAT sulla compatibilità ambientale delle emissioni elettromagnetiche dell’impianto.

ARPAT valuta preventivamente la compatibilità dei nuovi impianti attraverso:

  • l'acquisizione delle informazioni tecniche dai gestori,

  • l'effettuazione di eventuali misure di fondo elettromagnetiche,

  • la stima dei campi elettromagnetici prodotti tramite modelli matematici,

  • eventuali misure di “collaudo” successive all'installazione dell'impianto.

Per ogni nuovo progetto, infatti, viene effettuata una simulazione del campo elettromagnetico prodotto da tutte le stazioni precedentemente autorizzate nella zona circostante (presenti o ancora da realizzare). A fini cautelativi, per l'emissione del parere tecnico ARPAT effettua la previsione ipotizzando che tutti gli impianti funzionino contemporaneamente e alla massima potenza di cui sono capaci. Se da questa prova emerge un superamento dei limiti di legge, la realizzazione della stazione non viene autorizzata.

Provincia

n° pareri 2018

Arezzo

87

Firenze

196

Grosseto

59

Livorno

80

Lucca

110

Massa-Carrara

59

Pisa

89

Pistoia

84

Prato

86

Siena

45

TOT

895

Tutti i pareri riportano in chiaro l’indicazione degli impianti vicini che sono stati inclusi nella verifica effettuata. Per garantire la massima affidabilità e trasparenza alle verifiche sui progetti di questi impianti, ARPAT ha inserito tutte le attività per il rilascio di pareri sulle SRB tra quelle gestite con un sistema di assicurazione della qualità certificato ISO 9000: le istruttorie vengono svolte sulla base di istruzioni operative e tecniche uniformi in tutta la regione.

Nel corso dell’ultimo anno (2018) l’Agenzia ha prodotto 858 pareri distribuiti come in tabella.

I pareri si riferiscono sia a nuovi impianti che a modifiche degli esistenti.

In 160 casi (più del 18%) l’Agenzia ha espresso un parere negativo, respingendo il progetto. Il motivo più ricorrente per tale pronunciamento è legato alla mancata garanzia del rispetto dei limiti da parte dell’impianto con la configurazione proposta dal gestore. In questi casi per superare il parere negativo il gestore può ripresentare richiesta di un nuovo progetto modificato in maniera da eliminare le criticità segnalate dall’Agenzia oppure scegliere un altro sito per posizionare l'impianto.

ARPAT, oltre a contribuire nell'ambito del procedimento di autorizzazione all'installazione delle nuove stazioni radio base (o alla modifica di quelle esistenti), effettua anche misure e controlli delle stazioni esistenti per verificare il rispetto dei limiti di emissione.

 

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