TOSCANA

Martedì, 15 Gennaio 2019 19:30

Pubblica una sentenza, giornalista aggredito sui social

Andrea Buscemi Andrea Buscemi

Casa della donna di Pisa scatenata contro un cronista del Tirreno

di Alberto Vivarelli

PISTOIA - Un collega dà notizia di una sentenza della Cassazione che riguarda un assessore di Pisa e viene linciato sui social da alcune rappresentati della Casa della donna di Pisa. Un linciaggio al quale ha partecipato anche il Fatto Quotidiano on line.

Il giornalista è Pietro Barghigiani, redattore del Tirreno di Pisa, e prima ancora della redazione di Montecatini. Un fior di giornalista, professionalmente rigorosissimo.

L'assessore è Andrea Buscemi, attore  famoso per aver avuto parti importanti nei film di Pieraccioni, in Don Matteo e Un medico di famiglia. Fu chiamato alla guida dell’assessorato alla cultura dal Sindaco di Pisa, della Lega. E’ stato anche direttore del teatro di Cascina, nominato in quel ruolo dalla sindaca leghista. Ma ha alle spalle anche una brutta storia di stalking, almeno secondo l’accusa della sua ex e del Tribunale.

La vicenda giudiziaria segue tutto il suo corso processuale fino ad approdare alla Cassazione che rigetta il ricorso proposto da Buscemi contro la sentenza di secondo grado che lo dichiarava responsabile del reato di stalking, compiuto nei confronti della sua ex compagna a partire dal febbraio 2009 al novembre 2009 e ha rinviato al giudice civile il giudizio riguardo al risarcimento del danno che Buscemi dovrà riconoscere all’ex compagna.

Ma ciò che scrive Barghigiani – cioè i fatti per quello che sono: una sentenza – non è gradito. Per la Casa della donna Buscemi è colpevole comunque e Barghigiani avrebbe travisato volutamente la sentenza perché è in malafede e suo amico. A dare manforte a questa operazione diffamatoria c’è il sito online del Fatto Quotidiano.

La Casa della donna gestisce un centro antiviolenza e dal settembre scorso conduce una battaglia durissima contro l'assessore Buscemi fino alla richiesta di dimissioni.

Noi esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Pietro Barghigiani, che conosciamo da anni, giornalista con la schiena dritta come dimostra la sua storia professionale. Siamo certi che Pietro troverà in questi attacchi nuova e maggiore forza per continuare raccontare i fatti di cronaca senza alcun condizionamento.

E ci uniamo alla posizione espressa dall’Ordine dei giornalisti della Toscana e del Comitato di redazione del Tirreno.

“L'Ordine dei Giornalisti della Toscana ha rilevato in questi giorni la presenza sui social network di una serie di interventi diffamatori nei confronti del collega Pietro Barghigiani, in seguito alla pubblicazione, da parte sua, sul quotidiano Il Tirreno, di una sentenza della Corte di Cassazione che ha rinviato al tribunale civile in sede d’appello un processo all’assessore comunale di Pisa Andrea Buscemi riguardante un risarcimento per un caso di stalking.

La notizia correttamente pubblicata da Barghigiani, che costituisce a pieno titolo legittimo esercizio del diritto di cronaca, è stata poi ripresa e confermata da altri organi di stampa.

L’Odg della Toscana esprime quindi la sua solidarietà al collega Barghigiani, vittima di una ingiustificabile campagna denigratoria, addirittura continuata dopo la pubblicazione della sentenza, e si affianca al Cdr del Tirreno e dall'Ast che hanno già preso posizione a tutela del collega e del quotidiano”.

Ecco il comunicato emesso dal Cdr de Il Tirreno.

"I fatti sono i fatti, anche se a qualcuno possono non piacere. Il Tirreno li ha raccontati, atti alla mano, dopo le dovute verifiche, spiegando in anteprima che la Cassazione aveva accolto il ricorso dell’assessore del Comune di Pisa Andrea Buscemi e aveva annullato la sentenza d’appello con la quale Buscemi era stato riconosciuto responsabile a livello civile del reato di stalking e condannato a risarcire la sua ex. Ma da questa mattina una serie di associazioni pisane, a cui evidentemente la decisione della Suprema Corte non è gradita, hanno avviato una campagna diffamatoria nei confronti del giornale e del giornalista Pietro Barghigiani che ha seguito il caso.

La foto di Barghigiani è stata diffusa sui social network accanto a quella di Buscemi, accusato di aver ridotto il giornalismo a servo solo per aver svolto correttamente il suo lavoro e raccontato un fatto.

Il Comitato di redazione ritiene che la vera mistificazione sia raccontare l’opposto dei fatti spacciandoli come verità e diffondere ignoranza utilizzando i social media.

Ancor più grave è che a dare manforte a quest’operazione diffamatoria sia il sito di una testata nazionale, Il Fatto Quotidiano, che seppur su un blog, spara in un titolo che il Tirreno dice il contrario di ciò che è avvenuto nella realtà, senza però portare atti o fatti a suo suffragio.

Il Cdr esprime dunque la massima solidarietà al collega Barghigiani".

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