TOSCANA

Martedì, 08 Gennaio 2019 14:39

Tav Firenze, "Il paradosso della Foster senza binari"

"Danneggiati dal blocco i pendolari"

FIRENZE - “I più danneggiati dal blocco dei lavori Tav a Firenze non sono i passeggeri dell’alta velocità, ma i pendolari, che rappresentano il 95% dei passeggeri: per questo è indispensabile che il governo e tutte le istituzioni coinvolge sciolgano finalmente questo nodo".

A dirlo sono il segretario generale aggiunto della Cisl Toscana, Ciro Recce e il segretario della Fit-Cisl Toscana, Stefano Boni.

“A Firenze – dicono Recce e Boni - rischiamo il paradosso di terminare la stazione Foster, ma senza i binari. In quel cantiere infatti, seppure grandemente a rilento (all’opera ci sono 30 operai anziché 130), i lavori vanno avanti e ad oggi sono già stati spesi circa 830 milioni di euro. Tutto è fermo invece per lo scavo del tunnel, senza il quale non si liberano i binari di superficie e resta l’attuale strozzatura da Rovezzano a Calenzano; in questo tratto sugli stessi binari circolano i treni Alta velocità, gli Intercity, i convogli del trasporto regionale e anche i treni merci: tutti in coda in attesa del proprio turno, con i treni regionali che sono i primi a farne le spese. Un problema che non verrebbe risolto neppure dall’adeguamento tecnologico e dai nuovi apparati per la circolazione Ertms/Etcs previsti".

“E’ sbagliato – aggiungono i due sindacalisti - rimettere in discussione il tunnel guardando solo ai pochi minuti che farebbe risparmiare ai passeggeri dell’alta velocità. A noi quest’opera sta a cuore soprattutto per le conseguenze benefiche che avrebbe sul trasporto regionale e locale e quindi sui pendolari e sulla mobilità della Toscana centrale. Perché è in base al tunnel e alla liberazione dei binari di superficie che sono stati fatti tutti i progetti della mobilità dell’area di Firenze e non realizzarlo ora sarebbe una follia. Di questo la ‘Commissione costi-benefici’ voluta dal governo non può non tenere conto e deve decidere in tempi strettissimi.”

“Secondo la Cisl – concludono Recce e Boni - bisogna partire subito con la realizzazione del tunnel, realizzare la stazione Foster per dare un servizio efficiente ai viaggiatori, sia quelli dell’AV, sia quelli dei treni regionali, che con l’infrastruttura realizzata, vedranno aumentare la puntualità e la qualità del servizio. Se vuole guardare avanti, il governo deve mettere al centro il territorio, i pendolari/viaggiatori, nonché rilanciare il lavoro e la buona occupazione attraverso lo sviluppo sostenibile e la realizzazione delle infrastrutture, perno portante dell’ammodernamento e della crescita del Paese.”

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