TOSCANA

Venerdì, 12 Ottobre 2018 07:43

Maltrattamenti, i progetti di aiuto negli ospedali toscani

In diminuzione gli accessi per abuso sessuale

FIRENZE - Lo scorso anno, nei confronti degli adulti, si sono verificati 781 maltrattamenti (nel 2016 erano stati 918) e gli abusi sessuali sono stati 34 (33 nel 2016).

I maltrattamenti nei confronti dei minori, sempre nel 2017, sono stati invece 133 (158 nel 2016) e 26 i casi di abuso sessuale (24 nel 2016).

Gli accessi al “Codice Rosa”, negli ospedali della Asl Toscana Centro, hanno riguardato più le donne (88,9%) degli uomini (11,1%).

“Per quanto riguarda i dati – commenta Valeria Dubini, responsabile aziendale del Codice Rosa - emerge che la quota principale delle persone che si rivolgono ai nostri nove pronto soccorsi riguarda i maltrattamenti; i casi di abuso sessuale risultano invece una parte molto minore: 34 (donne e uomini con maggioranza di donne) e 26 sui minori (sempre comprensivi di maschi e femmine). Considerato che la popolazione della nostra Azienda è di oltre un milione e mezzo di abitanti ci rendiamo conto che questi dati rappresentano la punta di un iceberg”.

Ed è per questo che la Asl Toscana Centro punta su progetti di formazione continua per gli operatori sul “Codice Rosa”.

Il percorso è ormai attivo e consolidato in tutti i presidi ospedalieri.

Medici (principalmente dei pronto soccorso, ginecologi, pediatri, psichiatri), infermieri, assistenti sociali, psicologi, ostetriche e medici di famiglia della Asl e delle Aou Careggi e Meyer, sono costantemente aggiornati sulla gestione dei casi di violenza: dal riconoscimento immediato delle vittime, alle procedure, fino all’attivazione del percorso specifico, anche attraverso la conoscenza degli aspetti giuridici e medico-legali.

Sono centinaia gli operatori sanitari che hanno scelto di occuparsi del “Codice Rosa” e, per assicurare alle vittime cure e protezione, ogni anno sono impegnati ad implementare le loro conoscenze e competenze.

Un nuovo appuntamento con la formazione ci sarà il prossimo 19 ottobre ed è il terzo modulo di un impegnativo corso che si è tenuto in vari punti dell’Azienda Sanitaria ripetuto in tre diverse edizioni nel corso del 2018.

L’Azienda, che è capofila nella formazione in area vasta centro, ha investito molto in termini di organizzazione, modalità operative e personale, per una diffusione del “Codice Rosa".

Sono inoltre in atto due importanti sperimentazioni finanziate dalla Regione Toscana: il servizio di emergenza e urgenza sociale (Seus) disponibile 24 ore su 24, che per il momento riguarda i territori di Empoli, Firenze, Prato e Pistoia, e la possibilità di ospitare le donne che ne hanno la necessità in strutture adeguate per le prime 72 ore dopo l’urgenza.

 

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