TOSCANA

Martedì, 09 Ottobre 2018 15:22

Firenze, spara ad un capriolo di notte: denunciato

nella foto il fucile sequestrato nella foto il fucile sequestrato

All'uomo 2mila euro di multa

FIRENZE - Militari della Stazione Carabinieri forestale di Reggello, a seguito di alcune segnalazioni per l'intensificarsi di spari in orari notturni, hanno effettuato servizi mirati al contrasto dell'attività di bracconaggio venatorio in orari e secondo modalità non consentite.

Alle ore 21.30 di lunedì 8 ottobre, la pattuglia era posizionata sulla strada provinciale Setteponti in prossimità di Canova nel comune di Reggello, località al confine tra le province di Firenze e Arezzo, quando è sopraggiunta un’auto a forte velocità che, proveniente dall'abitato di Pian di Scò (Arezzo), svoltava a sinistra verso la frazione Canova e, dopo alcune centinaia di metri, svoltava a destra imboccando una via di campagna nota ai Carabinieri forestali per attività di bracconaggio.

Dopo circa 15 minuti di attesa, è stato udito uno sparo provenire dalla direzione della zona attenzionata. Poco dopo la stessa auto risaliva a forte velocità e veniva fermata dalla pattuglia.

Dentro l'auto i carabinieri hanno trovato un fucile fuori custodia posto sul sedile a fianco del guidatore, sul cruscotto erano appoggiate svariate cartucce e nella bauliera vi era un sacco nero di nylon, da cui fuoriuscivano ben visibili alcune parti di un capriolo.

Nella ricostruzione dei fatti, i militari hanno contestato all'uomo di aver ucciso un esemplare di ungulato in orario non consentito, al di fuori del periodo previsto dal Regolamento regionale in materia faunistico venatoria, utilizzando fucile ad anima liscia e munizionamento spezzato, quindi con mezzi non ammessi.

Hanno proceduto quindi al sequestro penale del fucile Beretta calibro 20, delle munizioni a munizionamento intero e spezzato, nonché del bossolo esploso e della carcassa del capriolo maschio abbattuto.

Il bracconiere è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

A suo carico verranno elevate anche sanzioni amministrative per oltre 2.000 euro.

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