TOSCANA

Venerdì, 28 Settembre 2018 12:11

Foto e dipinti: gli studenti di Belle Arti reinterpretano il vino

In collaborazione con l'azienda vinicola Santa Cristina

FIRENZE – Dare forma alle sensazioni del vino e reinterpretare, attraverso l’arte, l’anima di un prodotto che porta con sé la storia e la tipicità di un territorio: è questa l’essenza del progetto sviluppato dalla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze e l’azienda Santa Cristina. Una collaborazione che, negli scorsi mesi, ha visto impegnati 23 allievi della Laba di Firenze, iscritti ai corsi di Pittura e Fotografia.

I ragazzi hanno trascorso una giornata tra i vigneti nelle colline alle spalle di Firenze, nella zona di Fiesole: “armati” di pennelli, colori e altri materiali, gli studenti di Pittura hanno realizzato alcune opere, trasferendo sulla tela la loro personale ed intima visione del vino, immersi completamente nella natura. Un modo diverso per comunicare l’esperienza del gusto e il valore della produzione, attraverso le nuove generazioni di fruitori.

Le varie fasi creative sono state immortalate e riprese poi dagli allievi di Fotografia e rielaborate in due video di presentazione ed in diversi contenuti fotografici. I risultati della collaborazione tra la Laba di Firenze e Santa Cristina sono stati presentati ieri sera all’interno degli spazi de La Toraia sul Lungarno del Tempio, a Firenze. Una serata dedicata all’interpretazione delle sensazioni del vino con un’esibizione di alcuni allievi in live show painting. Un’occasione speciale anche per mostrare in anteprima uno dei due video nati da questa esperienza ed alcune proiezioni degli elaborati pittorici (tele, disegni, graffiti su fogli di plexiglass), frutto del lavoro dei ragazzi.

La collaborazione è stata coordinata dai due docenti della Laba Max Lisi e Tannaz Lahiji. La sinergia tra le due realtà, iniziata ormai diversi anni fa, proseguirà anche nel corso del nuovo anno accademico 2018/2019 con altre iniziative. Obiettivo, offrire una visione più fresca e contemporanea del vino secondo la percezione delle nuove generazioni, valorizzando in modo nuovo il patrimonio di bellezza e tipicità del prodotto e sensibilizzando, al tempo stesso, i ragazzi ad un consumo consapevole.

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