TOSCANA

Martedì, 25 Settembre 2018 10:08

Monte Serra: 180 squadre antincendio e 700 sfollati

L'incendio è di origine dolosa

PISA - Inferno di fuoco sul Monte Serra: 180 squadre antincendio, 50 volontari. Gli sfollati, da 500, sono saliti a 700.

Sono i numeri dell’incendio scoppiato sul Monte Serra alle 22 di ieri sera. Senza sosta stanno operando, oltre alle squadre di Pisa, anche squadre intervenute dai Comandi di Livorno, Pistoia con cinque unità, una autobotte e un defender, Lucca, Massa, Firenze, Grosseto e Arezzo, oltre ai volontari AIB gestiti dalla Soup della Regione Toscana.

Le operazioni di spegnimento sono rese difficoltose dal forte vento che imperversa sulla zona. Al momento, se le condizioni climatiche non cambiano, non è possibile utilizzare mezzi aerei.

Il forte vento che cambia continuamente direzione rende quasi impossibile le operazioni di spegnimento.

Le squadre dei vigili del fuoco e dei volontari si schierano principalmente a presidio delle zone abitative e produttive.

Attualmente l’incendio - di origine dolosa - si trova sopra l’isolato di Caprona e si sta spingendo verso la zona della verruca. Stanno giungendo anche squadre dei vigili del fuoco da altre regioni ed è previsto l’arrivo dei canadair.

Sono state evacuate le frazioni di Montemagno, Fontana Diana, San Lorenzo, Nicosia e Crespignana per un totale di 70 famiglie.

Sono stati attivati tre punti di accoglienza: alla palestra della parrocchia di Calci, al circolo ricreativo di Campo e alla palestra di Vicopisano. 

Dalle prime luci dell'alba due Canadair sono già operativi, mentre 4 elicotteri antincendio della Regione non possono decollare a causa del troppo vento.

Inoltre dall'aeroporto di Napoli Capodichino è in partenza un elicottero S64 in dotazione alla Forestale, si tratta del mezzo aereo con la massima capienza d'acqua.

Alcune persone sono state ricoverate all'ospedale di Cisanello a Pisa per problemi respiratori causati dall'ingestione dei fumi. Le fiamme hanno lambito anche la Certosa di Calci.

La Protezione civile regionale, assieme al Comune di Calci, ha provveduto all'evacuazione e alla messa in sicurezza di numerose abitazioni minacciate dalle fiamme.

 Al momento sono state evacuate le frazioni di Montemagno, Fontana Diana, San Lorenzo, Nicosia e Crespignana.

Sono stati attivati tre punti di accoglienza alla palestra della parrocchia di Calci, al circolo ricreativo di Campo e alla palestra di Vicopisano. Il vento soffia fortissimo, in media a circa 30 chilometri orari, con raffiche che superano i 40 all'ora.

“Ringrazio i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e le squadre di volontari che stanno operando a difesa delle abitazioni. E' importante che si faccia chiarezza sull'origine dell'incendio che ha distrutto un bosco e messo a repentaglio la vita delle persone", le parole del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, in merito l'evoluzione dell'incendio.

"Si comincia a vedere il disastro immane", commenta sulla sua pagina Facebook il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti.

Tra le ultime misure straordinarie segnalate dal primo cittadino, la "scuola di Montemagno chiusa per evitare di intralciare il transito dei mezzi di soccorso; le scuole a la Gabella e nel centro del paese sono invece aperte (per facilitare le famiglie ed evitare che troppa gente permanga e giri in paese)".

Il presidente Enrico Rossi ha raggiunto Calci. Sul posto anche gli assessori regionali Federica Fratoni e Marco Remaschi. La Regione emanerà un decreto di stato d'emergenza regionale con 200 mila euro stanziati nell'immediato per i comuni interessati dall'incendio.

 

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