TOSCANA
Giovedì, 05 Luglio 2018 14:24

"Xylella bufala". Mati contro l'articolo del blog di Beppe Grillo

"Non è una scia chimica o un complotto"

FIRENZE - “La Xylella non può e non deve essere trattata alla stregua delle scie chimiche o di chissà quale complotto. Non ci stiamo”.

Reagisce così Francesco Mati, presidente sezione prodotto florovivaistico di Confagricoltura Toscana all’articolo pubblicato sul blog di Beppe Grillo sulla presunta bufala della Xylella che ha attaccato gli olivi in Puglia.

“Insinuazioni che hanno sapore politico più che tecnico scientifico e che danneggiano ulteriormente un settore che dà lavoro a 180mila persone in Italia - continua Mati - Solo in Puglia la Xylella ha portato al fallimento di almeno 15 aziende. Lo sanno questo i signori del complotto e della dietrologia spiccia? Parlare di bufala non è rispettoso e fa un danno materiale enorme al comparto agricolo” La Xylella è un problema che a livello europeo è classificato come “da quarantena”.

Ogni volta che viene identificata una pianta malata si attiva una profilassi dettagliata. L’ombra della bufala sul fenomeno ha generato molta confusione “che si è tradotta anche in un danno d’immagine ingente per il paese - precisa - Dal punto di vista fitosanitario, abbiamo persa la credibilità in Europa a vantaggio degli altri paesi nostri concorrenti. Per questo gioco al complottismo stiamo perdendo quote di mercato”.

"Se si tratta il problema senza un approccio o un confronto scientifico, senza informarsi su quelle che sono le direttive europee, si fa un danno agli italiani, alle famiglie dei lavoratori del settore - conclude - Mi chiedo perché non si intervenga nei confronti di una informazione che è sempre più fake news, sempre più sensazionalistica. A chi pensa che la Xylella sia una bufala, invito a confrontarsi con le aziende, anche toscane, che hanno subito perdite ingenti”.

Ecco il post di Grillo: La #Xylella fastidiosa è una gigantesca bufala! Il senatore Saverio De Bonis (M5S) proprio in questi giorni ha presentato una proposta di legge per chiedere una Commissione parlamentare di inchiesta sul tema. Se il governo la prenderà in considerazione ne vedremo delle belle e dopo anni di bufalite, finalmente, speriamo di avere un po’ di chiarezza su ciò che è ed è stato l’affaire xylella. Condividete!

 

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1 commento

  • Link al commento Francesco Vignoli Domenica, 08 Luglio 2018 08:04 inviato da Francesco Vignoli

    Intanto che la commissione parlamentare di inchiesta si attiverà, lavorerà e concluderà, altre migliaia di olivi si ammaleranno, la zona cuscinetto si allargherà ancora di più e la Comunità Europea concluderà l'Iter in corso per multe milionarie all'Italia. Siamo governati da un comico, che ci possiamo aspettare di più?
    Nel medioevo, quando veniva la peste, la gente si riuniva stipata in chiesa a pregare, era esattamente il contrario di quello che dovevano fare. Guai se qualcuno gli avesse detto di non farlo, sarebbe stato bruciato vivo. Oggi, con la Xylella, ci siamo comportati come nel medio evo.

    Rapporto

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