TOSCANA
Martedì, 03 Luglio 2018 11:37

Smascherata azienda inglese di calzature, era ignota al fisco

Individuata dalle Fiamme Gialle: era “nascosta” in una importante Ditta italiana

AREZZO – La Guardia di Finanza ha individuato una azienda inglese, “nascosta” dentro un'altra ditta italiana di calzature e completamente sconosciuta al fisco. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Arezzo ha scoperto una consistente evasione messa in atto da un’importante azienda di fabbricazione e commercializzazione di calzature.

Operava all’interno della sede di un’altra azienda italiana (nota invece al Fisco), da dove ha diretto e amministrato “clandestinamente” i suoi affari. L’azienda italiana faceva produrre scarpe di alta gamma (poste in vendita al dettaglio anche a 800 – 1.000 euro al paio) a ditte cinesi evasori fiscali, facendo risultare successivamente e fittiziamente la vendita all’estero, quando invece la merce rimaneva in Italia.

A questo punto entrava in azione la società inglese. In definitiva: lavoratori cinesi irregolari e ricavi spostati in Gran Bretagna, con danni per il fisco italiano e per le imprese regolati del settore. Un giro di affari molto alto e totalmente mascherato al fisco. Scoperto il gioco, le due ditte, italiana e quella inglese “fantasma”, hanno intanto concordato di versare all'Erario 800.000 euro di imposte.

Sono stati inoltre denunciati 3 soggetti di origine cinese per diversi reati tributari e previdenziali, avendo sottratto al fisco ricavi per circa 3 milioni di euro, evaso Iva per 500 mila euro ed omesso versamenti di ritenute previdenziali per circa 75 mila euro. E’ stato altresì richiesto il sequestro per equivalente per tutelare il notevole credito al fisco italiano. Un giro di affari molto alto e totalmente mascherato al fisco.

La società italiana, nelle produzioni operate per conto dell’azienda inglese, si è inoltre avvalsa delle prestazioni di servizio di manodopera fornite da diverse ditte individuali, succedutesi nel tempo e tutte gestite da cittadini cinesi, con sede nella Provincia di Firenze ed Arezzo. Tali aziende, attive prevalentemente per brevi periodi di tempo, non hanno mai presentato dichiarazioni dei redditi o comunque non hanno indicato parte consistenti dei ricavi, omettendo anche di versare le ritenute previdenziali ed assistenziali ai propri dipendenti.

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