TOSCANA
Mercoledì, 13 Giugno 2018 16:39

Avevano "ereditato" la piazza di spaccio: arrestati

Si tratta di 9 cittadini nordafricani. Sei sono già in carcere

FIRENZE – Avevano “ereditato” la piazza di spaccio. Un'area abbandonata nel cuore del parco di San Salvi, dove già nel 2016 cinque nordafricani erano stati arrestati. Adesso sei cittadini magrebini sono finiti in manette per detenzione e spaccio di cocaina e di hashish nel parco.

Ad eseguire l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il tibunale di Firenze – dottoressa Anna Liguori – su richiesta della Procura di Firenze – dottor Giovanni Solinas –, sono stati gli agenti della Polizia di Stato.

Poco dopo gli arresti del 2016, che sembravano aver determinato la chiusura del “supermarket della droga” di San Salvi, la “piazza dello spaccio” era già passata di mano e l'attività illecita, ben avviata e con clienti fidelizzati, era stata ereditata da altri. Gli agenti del commissariato di San Giovanni hanno continuato senza sosta a monitorare l'area, arrivando a ricostruire una fitta rete di acquirenti di sostanze stupefacenti.

Ed è proprio partendo da qui che ha avuto inizio il nuovo filone d'inchiesta. Gli inquirenti sono riusciti a dare un volto ai nuovi pusher, che tra San Salvi, via del Mezzetta e la stazione di Firenze Rovezzano, spacciavano anche in pieno giorno e vicino a istituti scolastici.

Dei nove destinatari della misura custodiale – otto cittadini tunisini e un marocchino, tutti tra i 22 e i 46 anni – tre sono attualmente ricercati, mentre gli altri sei si trovano nel carcere di Sollicciano, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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