TOSCANA
Lunedì, 11 Giugno 2018 14:48

Nogarin e il post rimosso, scoppia il caso

"Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno"

LIVORNO (Adnkronos) - "Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico".

E' quanto annunciava, in un post su Facebook, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin (M5S), in merito al caso della nave Aquarius, bloccata in mare dopo che il Viminale non ne ha autorizzato lo sbarco nei porti italiani. Il post di Nogarin, che nel frattempo è già stato condiviso da altri utenti del social network, è stato poi rimosso dalla sua pagina social, suscitando l'indignazione di alcuni esponenti dem.

"Io capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all'Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie - spiegava Nogarin nel post poi rimosso - ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini. Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone". Il sindaco Nogarin sottolineava anche che "Livorno è la città delle nazioni. E' nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E' il momento di riaffermare quali sono i nostri valori".

Intanto sui social il sindaco Nogarin è diventato bersaglio delle critiche dei dem. "Ecco un altro sindaco #M5s telecomandato da #Salvini. Fa il post poi viene costretto a cancellarlo. Una parola sola: vergogna", scrive su Facebook la deputata Pd Alessia Morani.

"È un segno dei tempi. Bui" - gli fa eco, sempre su Facebook, il deputato dem Emanuele Fiano - I movimenti politici che hanno l'onore e l'onere di governare città e paese lo facciano seguendo il bene dei loro concittadini, non la convenienza di questo o quel potente. Evidentemente anche nel M5S qualcuno comincia a vergognarsi di quello che sta succedendo nel Mar Mediterraneo. Ma non può dirlo", conclude.

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