TOSCANA
Lunedì, 04 Giugno 2018 16:56

Presidio degli educatori fuori dalla Prefettura

 

Costretti a seguire corsi universitari a pagamento

FIRENZE - Nel territorio fiorentino sono circa 2.500 i lavoratori che svolgono le funzioni di educatore, animatore e operatore socio educativo. Lavorano nei servizi socio educativi e socio assistenziali con utenti di ogni età: disabili, anziani, marginali, immigrati. Spesso lavorano per il privato sociale che opera su appalti o convenzioni pubbliche.

Dal primo gennaio 2018 la legge di bilancio ha riordinato la figura dell'educatore, dando un riconoscimento ai lavoratori laureati in scienze dell'educazione, ma allo stesso tempo obbligando chi svolge quell'attività con altro titolo - 1.500 nel territorio fiorentino - a sostenere un corso di 60 crediti universitari per evitare di perdere il posto di lavoro. Un corso a pagamento e dal costo piuttosto elevato.

La Fp Cgil, per questo motivo, chiede di modificare il testo normativo, recuperando un decreto precedente che mirava a salvaguardare tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che attualmente svolgono il ruolo di educatore nei servizi socio assistenziali e socio educativi. Per questo stamani circa 150 lavoratori hanno effettuato un presidio a Firenze, davanti alla prefettura, dove poi la delegazione è stata ricevuta. 

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