TOSCANA
Giovedì, 31 Maggio 2018 11:31

Firenze, investigatori 'finti’ clienti per controllare i dipendenti

Alla Chef Express "Modalità poliziesche e indegne"

FIRENZE - Chef Express, che gestisce il locale di Santa Maria Novella, qualche giorno fa ha avviato un procedimento disciplinare e ha sospeso in via cautelare una lavoratrice prefigurando in questo modo il suo licenziamento.

Si tratta di una addetta alla cassa di ultraventennale esperienza, la quale sarebbe colpevole di non aver emesso e rilasciato scontrini fiscali (per un totale di pochi euro) a "mister x". In realtà investigatori privati, camuffati da clienti, i quali in nome e per conto di Chef Express, loro committente, hanno solo il compito di cogliere in fallo i lavoratori.

"Naturalmente il curriculum di "mister x" è ricchissimo e nel locale può già vantare altri licenziamenti disciplinari che nessuno ha mai dimenticato. Certamente non i lavoratori che per questo motivo vivono con angoscia e terrore il loro lavoro quotidiano già carico di per sé di ritmi eccessivi e stressanti. Stufi del clima invivibile che si è determinato i lavoratori però hanno cominciato a dire basta! E anche noi, per il caso specifico sul quale con determinazione eserciteremo le dovute tutele, ma anche al di là dello stesso diciamo con forza: basta a queste modalità poliziesche non degne di un civile datore di lavoro che legittimamente esercita auditing e disciplina" scrive in una nota la Cgil.

Così la Filcams di Firenze ha deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutti i lavoratori del locale di Santa Maria Novella e di convocare una assemblea sindacale per lunedì 4 giugno durante la quale saranno decise le necessarie azioni di lotta affinché si ripristini nel locale la civiltà e la giustizia. Intanto la lavoratrice è difesa dalla Filcams Cgil e dall’Ufficio Vertenze Cgil di Firenze.

"Si parla molto del potere disciplinare in capo al datore di lavoro e dei problemi connessi all’esercizio dello stesso. Note e giustificate polemiche sono scaturite a questo proposito dalla modifica dello Statuto dei Lavoratori introdotta dal Jobs Act che ha esteso l’uso degli impianti audiovisivi e delle altre apparecchiature nei luoghi di lavoro. Esiste però un altro tipo di controllo a distanza dell’operato dei lavoratori, specie in alcuni settori come il commercio, i pubblici esercizi e la grande distribuzione. Ci riferiamo all’uso inaccettabile da parte del datore di lavoro di investigatori privati e di altri soggetti che usano registrare il comportamento errato dei lavoratori, magari dopo averlo provocato"  evidenzia Maurizio Magi, Filcams Cgil Firenze. 

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