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Omicidio Idy Diene, dalla Regione contributo biennale a famiglia della vittima

FIRENZE - Approvata all’unanimità - ma con l’intera destra che non ha partecipato al voto - la mozione presentata dai consiglieri del gruppo Sì-Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

La mozione impegna la Giunta a “esprimere solidarietà e vicinanza alla comunità senegalese e ai familiari della vittima, ribadendo la tradizione di accoglienza e la cultura antirazzista della nostra Regione” e a “stanziare un contributo di solidarietà puntuale e biennale alla famiglia della vittima, Idy Diene”. Un impegno, quest’ultimo, già positivamente recepito dalla giunta 48 ore dopo che il testo della mozione di Sì era stato protocollato e diffuso ma che il consiglio ha voluto ufficialmente ribadire e sancire con questo voto.

“Chiediamo al Consiglio di far arrivare l’abbraccio dell’intera Toscana alla comunità senegalese e alla famiglia di Idy Diene. Questa regione è anche la vostra regione, amiche e amici della comunità senegalese”, ha esordito Tommaso Fattori, capogruppo di Sì - Toscana a Sinistra.

“Questa è la regione di Teresa Mattei - continua Fattori - che abbiamo celebrato assieme l’8 marzo e che a 17 anni fu espulsa da tutte le scuole del regno per aver rifiutato l’insegnamento della teoria della razza. Questa non è la regione di chi va in giro a sparare ai neri come nel Missisipi degli anni ’50. Dopo Casseri, l’estremista di CasaPound che nel 2011 uccise Samb Modou e Diop Mor, adesso Pirrone ha ammazzato Idy Diene, di fatto scegliendo la vittima fra vari passanti perché Idy era un africano. Non è meno pericoloso il razzismo di chi ha introiettato l’idea che la vita di una persona con la pelle nera valga meno della vita di una persona con la pelle bianca”.

“Alla destra che continua a vaneggiare di ‘legittima difesa’ incitando le persone ad armarsi e a sparare, faccio anche presente che i casi di Macerata e di Firenze non sarebbero mai accaduti se questi nostri concittadini non avessero avuto un porto d’armi. E’ folle l’idea che la sicurezza si costruisca con più armi in giro: le armi vanno tolte ai delinquenti, non date ai cittadini”, ha concluso Fattori.

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