TOSCANA

Lunedì, 12 Febbraio 2018 17:25

Cento anni fa nasceva Nelson Mandela, le iniziative a Firenze

FIRENZE - Dopo la visita al consiglio comunale di Ndileka Mandela, prima nipote di Nelson Mandela, il consigliere PD Leonardo Bieber ha preso la parola per una comunicazione al consiglio comunale.

"Come fiorentini siamo orgogliosi del legame speciale che la nostra città intrattiene da molti anni con Nelson Mandela, autentico gigante del XX secolo, campione di lotta per i diritti umani e per la pace – ha detto Bieber. Firenze fu infatti la seconda città italiana a conferire la cittadinanza onoraria a Nelson Mandela (la prima era stata Roma nel 1983); il 28 ottobre 1985 l’allora sindaco di Firenze Massimo Bogiankino firmò una delibera che permise a Madiba, ancora in prigionia, di «entrare a far parte del popolo fiorentino» come «segnale ed un incentivo per tutti i popoli ancora oppressi a proseguire nell'impegno e nella lotta contro ogni discriminazione».

Il legame tra la città e Mandela proseguì e il 16 aprile 2012 l'allora sindaco Renzi consegnò il Fiorino d'oro della città di Firenze al premio Nobel per la pace e primo presidente del Sudafrica ad essere eletto dopo la fine dell'apartheid". Ma soprattutto, in seguito alla sua liberazione, venne trovato un accordo nel 2004 tra la Nelson Mandela Foundation e l’Associazione Palasport di Firenze che dava la possibilità di intitolare il palasport fiorentino al presidente sudafricano invece di accettare la denominazione di uno sponsor che avrebbe avuto risvolti economici importanti. Un fatto importante e bello: rendere un luogo di sport e spettacolo un luogo di cultura che rappresenta l'apertura della città di Firenze al mondo e agli ideali di libertà, democrazia e uguaglianza.

"Dopodomani, mercoledì 14 febbraio, alle 15 all'ingresso del Nelson Mandela Forum, l'Associazione Nelson Mandela Forum dà il via alle iniziative per il centenario della nascita del grande dirigente politico sudafricano, con l'inaugurazione del Mandela Memorial. Si tratta di una riproduzione fedele del luogo di detenzione nel carcere di Robben Island dove Mandela fu rinchiuso per ben 18 anni (dei 27 di detenzione scontati), mentre in tutto il mondo si sviluppava l’imponente mobilitazione politica, mediatica e diplomatica che condusse alla sua liberazione e alla successiva elezione come primo presidente del Sud Africa post-apartheid. La riproduzione verrà installata sotto la pensilina di ingresso del Nelson Mandela Forum e sarà accessibile a tutti in qualsiasi orario – ha aggiunto il consigliere. Per ricordare a tutti, soprattutto ai più giovani, la figura di Mandela e il suo impegno per i diritti umani e la lotta contro l'apartheid.

Stasera al cinema Alfieri verrà proiettato il film "Atto di difesa" che ripercorre il processo che nel 1964 lo condannò all'ergastolo. E dove Madiba pronunciò le famose parole "Ho nutrito l'ideale di una società libera e democratica, in cui tutte le persone vivono insieme in armonia... Questo è un ideale per cui vivo e che spero di realizzare. Ma se è necessario, è un ideale per il quale sono pronto a morire".

Crediamo che questo sia il messaggio più bello, come ci ricorda anche la scritta che verrà posta sul memorial "Be the legacy": l'invito di Mandela a ognuno di noi, di rappresentare noi stessi l'eredità del suo operato, perché il razzismo sia sconfitto ovunque nel mondo".

 

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