TOSCANA
Venerdì, 09 Febbraio 2018 15:40

Diminuiscono i ricoveri di area medica, i dati della Asl

FIRENZE - Sono stati 46.490 i ricoveri di area medica nell’Azienda Asl Toscana Centro nel 2017, 1.903 in meno rispetto al 2016.

Si sono ridotte anche le giornate di degenza media ospedaliera (circa 6 giorni) a confermare che, ormai, il paziente, soprattutto dopo le dimissioni, può contare di proseguire il proprio percorso terapeutico e diagnostico anche “fuori” dall’ospedale. E’ il dato più significativo emerso nel corso della seconda Conferenza del Dipartimento delle Specialistiche Mediche - diretto dal dottor Giancarlo Landini - in corso oggi (9 febbraio), a Prato, con la partecipazione di oltre 200 medici dei complessivi 634 che operano all’interno dei reparti ospedalieri e di cui 102 sono specialisti ambulatoriali.

I ricoveri

I ricoveri medici rispetto al 2016 nel 2017 si sono ridotti praticamente ovunque: per esempio a Prato da 10266 a 9029; a Pistoia da 7680 a 7457; a San Marcello da 790 a 744; a Pescia da 4721 a 4582; all’ospedale Degli Infermi a Empoli da 378 a 282; nell’area fiorentina (ospedali San Giovanni di Dio, Santa Maria Annunziata, Mugello, Serristori e Santa Maria Nuova) da 17.165 a 16.879.

Solo al San Giuseppe di Empoli i ricoveri sono cresciuti passando dai 7189 del 2016 ai 7721 del 2017. La dicotomia ospedale territorio sembra, quindi, ormai superata e i reparti sono sempre più inseriti ed organizzati in un sistema di cura che eroga assistenza coordinata e continuata e l’integrazione e la multidisciplinarietà sono ormai diventate le chiavi di volta per una nuova gestione dei pazienti, in particolare complessi e polipatologici.

Il maggior numero di ricoveri, 33.344, è avvenuto nelle discipline mediche, l’area aziendale diretta dalla dottoressa Grazia Panigada; 6.525 sono invece stati i ricoveri dell’area cardio toracica diretta dal dottor Francesco Bellandi; 4389 quelli dell’area delle malattie cerebrovascolari e degenerative diretta dal dottor Pasquale Palumbo e 2500 nell’area delle malattie dell’apparato digerente, metaboliche e renali diretta dal dottor Alessandro Natali.

Le dimissione

Anche le dimissioni, 7 giorni su 7, ogni giorno dell’anno, hanno contribuito a diminuire il disagio dei ricovero e a liberare preziosi posti letto, soprattutto quando sono più necessari, come nei periodi di maggiore afflusso ai pronti soccorso (per esempio in inverno durante il picco influenzale) generando un riequilibrio con i letti di area chirurgica. L’intervento riorganizzativo è stato, in particolare, effettuato, a Prato, Empoli, Pistoia e Pescia.

Prosegue, inoltre l’implementazione delle aree a maggiore intensità assistenziale attivata in più ospedali dell’Azienda (Santa Maria Nuova, San Jacopo Pistoia, San Giuseppe Empoli, Santo Stefano Prato,) e il potenziamento delle dotazioni strumentali oltre a una sempre maggior presenza integrata medico- infermieristica.

Le patologie

Per quanto riguarda le patologie tempo dipendenti per la cura dell’infarto al miocardio i laboratori di emodinamica sono omogeneamente diffusi su tutto il territorio (Firenze, Prato, Empoli e Pistoia); sempre nel 2017 sono state effettuate 4.200 procedure di angioplastica di cui il 60% in urgenza. I ricoveri per ictus sono stati 2164: la mortalità è dell’8,4% a 30 giorni dalle dimissioni e del 15,6% a distanza di un anno, percentuali ben al di sotto della media nazionale a conferma del buon esito delle cure.

Sono stati invece effettuati 58.000 esami endoscopici in tutta l’Azienda e di questi ben 2578 in urgenza (7 pazienti ogni giorno) per le patologie emorragiche diventate anch’esse ormai “tempo dipendenti”.

 

 

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