TOSCANA
Mercoledì, 10 Gennaio 2018 17:13

Ipotesi commissariamento Consorzio Basso Valdarno "gli investimenti programmati a rischio immobilismo"

VALDINEVOLE - "Con l’ipotesi commissariamento oltre 18 milioni di euro di investimenti programmati nel 2018 per la sicurezza idrogeologica del territorio rischiano l’immobilismo" si legge nella nota del Consorzio 4.

Il Consorzio 4 Basso Valdarno, unico ente di bonifica toscano ad averlo fatto, ha emesso a novembre u.s. il ruolo del 2017 e inviato ai consorziati l’avviso bonario per il pagamento del tributo di bonifica. Emesso su tutto il comprensorio, e a distanza di circa 8 mesi dall’emissione a marzo 2017 relativa all’anno precedente, il ruolo del 2017 ha registrato un forte afflusso dei consorziati al pagamento tanto che, dati riferiti al 6 gennaio 2018, i contribuenti che si sono recati al pagamento raggiungono il 60%, media espressa su tutto il comprensorio. Il gettito sin qui riscosso ammonta a 9.359.347 euro.

Rilevante è il divario tra le 4 Unità Idrografiche Omogenee in cui è diviso il territorio del Consorzio: la più “virtuosa” risulta l’Area Pisana con il 70,91% dei pagamenti effettuati, seguita da Egola-Montalbano con il 60,79%, Colline della Valdera con il 59,66% e infine la Valdinievole (area dove si registrano forti contestazioni per il rincaro del tributo, prima dell’entrata in vigore del nuovo Piano di Classifica “spalmato” sui territori diversamente distribuiti) con il 46,90%. A Pisa, il comune più popoloso del consorzio, ha pagato il 70,08% dei contribuenti.

“Per disguidi non imputabili al Consorzio in alcune zone, ed in particolare nella Valdinievole, gli avvisi bonari sono stati consegnati in ritardo o non sono ancora stati recapitati. Molte le telefonate che giungono agli uffici preposti per segnalare la mancata postalizzazione. Si precisa che anche per gli avvisi recapitati dopo l’ultima scadenza prevista per il 15 gennaio è possibile effettuare il pagamento in tempi brevi senza incorrere in nessuna spesa aggiuntiva o indennità di mora” scrive in una nota il Consorzio. Sull’accaduto il Dirigente Amministrativo del Consorzio ha avviato nei confronti della società aggiudicatrice dell’appalto di recapito una procedura formale di contestazione.

La variazione del gettito richiesto per ogni U.I.O. fa riferimento all’entrata in vigore del nuovo Piano di Classifica a seguito della riforma regionale (L.R. 79/2012) in materia di consorzi di bonifica, che di fatto ha dettato nuovi criteri di equità e ripartizione delle risorse, ma soprattutto ha introdotto il principio secondo il quale “ogni Unità Idrografica Omogenea ha un gettito basato sulla quantità di lavori effettuati sul proprio territorio e che solo sullo stesso verranno utilizzate”. Le tariffe del ruolo 2017, tranne piccolissimi adeguamenti, non hanno subito sostanziali variazioni rispetto al ruolo 2016. A norma di legge il tributo è deducibile dalla dichiarazione dei redditi.

Le risorse drenate con il tributo annuale sugli immobili, terreni e unità industriali e commerciali sono utilizzate dal Consorzio per effettuare la Manutenzione Ordinaria, ossia il taglio (unico, doppio o triplo nelle zone più a rischio) della vegetazione su tutto il reticolo idrografico di competenza, e la Manutenzione Straordinaria, con la manutenzione delle numerose opere idrauliche presenti su tutto il comprensorio. Per il 2018 sono previsti investimenti per un totale di 18.709.220 euro destinati a finanziare 27 macro interventi distribuiti su tutte le Unità Idrografiche Omogenee, per i quali sono state già avviate le necessarie procedure per l’inizio dei lavori. “Nell’eventualità del commissariamento del Consorzio 4 Basso Valdarno, il nuovo commissario, secondo quanto stabilito dalla legge, ha tempo 90 giorni dal momento della nomina per indire nuove elezioni e altri 90 giorni per attuarle. Durante tale lasso di tempo sono garantite solo le attività essenziali di funzionamento dell’ente e tutti i lavori programmati nel corso di questo anno per la messa in sicurezza e la gestione delle criticità del territorio sarebbero di fatto sensibilmente ritardati se non addirittura interrotti” conclude la nota.

 

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