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Omicidio stradale, le novità del protocollo di collaborazione tra Regione e Procura generale

Nella foto da sinistra: Marcello Viola, Stefania saccardi, Stefano Guarnieri Nella foto da sinistra: Marcello Viola, Stefania saccardi, Stefano Guarnieri

FIRENZE – La legge sull'omicidio stradale ha finalmente un protocollo di collaborazione tra Regione Toscana e Procura generale della Repubblica di Firenze.

I contenuti del protocollo in oggetto - che sarà firmato ufficialmente nei prossimi giorni - sono stati illustrati oggi in sede di conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati alla presenza di Stefania Saccardi, assessore regionale al diritto alla salute e Marcello Viola, procuratore generale di Firenze. Alla conferenza ha partecipato anche Stefano Guarnieri, vicepresidente dell'associazione che porta il nome di suo figlio, Lorenzo Guarnieri, un ragazzo che oggi avrebbe 25 anni ma che nel giugno 2010 rimase vittima di un incidente provocato da un uomo che guidava sotto l'effetto di alcol e di droghe compiendo quello che, anche grazie all'impegno di questa associazione, oggi viene chiamato "omicidio stradale".

Regione e Procura della Repubblica hanno condiviso un protocollo operativo relativo a "prelievi ed accertamenti necessari nei casi di omicidio e lesioni personali stradali gravi e gravissime" in attuazione alla legge 41/2016 sull'omicidio stradale. Come è stato spiegato in conferenza stampa, esso intende creare le condizioni per rafforzare gli strumenti idonei ad applicare la legge e combattere con forza il fenomeno della guida in condizioni alterate dall'assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.

La guida sotto l'effetto di alcol e droghe rappresenta un fenomeno sociale ancora purtroppo diffuso, come dimostrano i dati forniti dal laboratorio di Tossicologia clinica ed antidoping della Usl Toscana Centro. Analizzando i dati delle analisi fatte tra i guidatori di autoveicoli coinvolti in incidenti stradale dal 2009 al 2017, e trasportati nei pronto soccorso per motivi sanitari, risultano su 5343 casi (circa il 17%) che superano il tasso alcolemico consentito dalla legge per guidare e ben 343 casi (6% del totale) che superano di tre volte il limite consentito.

I dati dicono che oltre il 61% dei giovani tra i 17 e i 28 anni si mettono alla guida con problemi di eccesso di alcol o sotto effetto di stupefacenti". L'età media dei guidatori positivi è di 37 anni a dimostrazione che comunque non si tratta di un problema esclusivamente giovanile.

L'assessore Saccardi ritiene che questa collaborazione possa essere un modo giusto per dare alla legge 41 un ulteriore strumento per funzionare al meglio.

Per il procuratore generale Marcello Viola il protocolla rappresenta un bell'esempio di collaborazione istituzionale.

Dal canto suo Stefano Guarnieri si augura che i controlli sulle strade da parte degli organi competenti aumentino in modo considerevole.

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