TOSCANA
Martedì, 07 Novembre 2017 11:58

Campi Bisenzio. ChiantiBanca finanzia la cassa integrazione dei dipendenti della Malo

CAMPI BISENZIO - ChiantiBanca stanzia centomila euro per finanziare la cassa integrazione straordinaria di venti dipendenti della Malo, la storica azienda di alta moda con sede a Campi Bisenzio.

L’operazione, condotta a termine in collaborazione con Fidi Toscana e con l’intervento a monte della Regione Toscana, consentirà di “traghettare” i dipendenti dell’azienda all’effettivo ingresso in cassa integrazione, garantendo il sostegno per le mensilità che – senza l’intervento della banca – sarebbero rimaste senza stipendio.

“Quando siamo stiamo interessati da Regione Toscana e Fidi Toscana sul pericolo a cui andavano incontro parte dei dipendenti della Malo – spiega Mauro Focardi Olmi, direttore generale di ChiantiBanca - , abbiamo immediatamente concesso la nostra disponibilità a sostenere qualsiasi tipo di iniziativa utile per la risoluzione del problema in tempi rapidi. La nostra banca si è da sempre contraddistinta per sostenere fattivamente le varie realtà del territorio, in un’ottica di reciproca collaborazione che costituisce la forza dell’economia locale. Sono felice che il nostro intervento abbia contribuito alla serenità di venti famiglie”.

“L’intervento di ChiantiBanca – dice Alessandro Picchioni, sindacalista Filctem Cgil – permette ai lavoratori, e quindi alle loro famiglie, di non restare senza stipendio per qualche mese, dovuti ai tempi tecnici necessari all’Inps fra la concessione della cassa integrazione e l’effettiva erogazione. Ci tengo a ringraziare pubblicamente la struttura di ChiantiBanca e i funzionari della Regione Toscana per il meraviglioso gioco di squadra svolto finora: in un momento di grande difficoltà, anche dell’economia locale in generale, è stata data una grande risposta sia per i lavoratori, che direttamente ne hanno beneficiato, che per l’azienda Malo, realtà di grande importanza per il territorio di Campi Bisenzio che dobbiamo riuscire a salvare da una situazione critica”.  

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