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Sciopero autostrade: in Toscana adesione al 70%

FIRENZE - “In Toscana massiccia adesione, superiore al 70%, allo sciopero dei lavoratori delle concessionarie autostradali, e si sono verificate lunghe code ai caselli: quelli fiorentini in primis, forti criticità sull’asse Firenze-Prato-Lucca”.

Così Alessio Ammannati (Filt Cgil Toscana) commenta l’agitazione nazionale (indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl) che ha visto anche una manifestazione (molto partecipata) a Roma, presso la sede del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

A motivare lo sciopero di oggi, anzitutto, la questione del presidio fisico "h24" ai caselli. La Struttura di vigilanza delle concessionarie autostradali (Svca) e il ministero competente hanno di recente ribadito (con una nota del 7 febbraio e nell’incontro del 28 marzo scorsi) “la necessità di presidiare il casello h24 al fine di garantire la qualità del servizio e la sicurezza dell’utenza”. Un obbligo che “diverse società continuano a non adempiere, mentre molte altre avanzano pretese nel tentativo di non garantire la presenza del personale di esazione h24 al casello”.

I sindacati, infine, sottolineano “l'incertezza con la quale viene affrontato il tema delle concessioni scadute e in scadenza” e non escludono “l'opportunità di valutare il loro ritorno a una gestione pubblica”.

“Siamo di fronte a una situazione paradossale: una società che opera in regime di monopolio grazie a una concessione del Governo che si permette di non applicare una circolare ministeriale per guadagnare di più, penalizzando l’occupazione e gli utenti.” A dirlo è il segretario generale della Fit-Cisl Toscana, Stefano Boni

“Oggi scioperiamo perché Autostrade – spiega il segretario Fit – ha finora disatteso la circolare ministeriale che prevede la presenza di un addetto anche ai caselli totalmente automatizzati per tutte le 24 ore, per maggiore sicurezza ed assistenza ai viaggiatori in caso di guasti o inconvenienti vari. E’ gravissimo che ad agire così sia un’azienda che nel solo 2016 ha registrato un utile di un miliardo di euro.”

“Con questo sciopero – dice Boni - chiediamo al Governo di porre rimedio alla situazione, rivedendo subito le concessioni autostradali, che evidentemente non hanno funzionato, aiutando solo la rendita: non ci hanno guadagnato gli utenti, perché il servizio non è migliorato e gli investimenti non sono aumentati; non ci hanno guadagnato i lavoratori, perché l’occupazione non è cresciuta e si è anzi precarizzata; i vantaggi sono stati solo per un gruppo privato che ha avuto cospicui utili. Lo Stato si riprenda le autostrade e rilanci gli investimenti e l’occupazione.”

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