LA BRACE
Ristorante Pizzeria 
Il ristorante pizzeria la Brace si trova a poche centinaia di metri dal centro storico, è un locale moderno, apprezzato dai giovani ma anche da meno giovani e famiglie. A conduzione familiare, è gestito da venti anni da Claudio e Laura, che con la loro esperienza nella ristorazione - e la passione di Laura nel creare sempre piatti nuovi - offre alla clientela un menù tipico di cucina toscana di terra e mare con piatti sempre nuovi. Completa l'offerta la gentilezza e la preparazione di Claudio che riesce sempre a soddisfare le esigenze dei clienti. Quest'anno nel menù sono stati inseriti piatti nuovi a base di tartufo, funghi e pesce. Ad accompagnare le portate, una eccellente carta dei vini con le migliori etichette, compresi i vini biologici. Per chi ama la pizza cotta nel forno a legna, qui può trovare numerose varietà di proposte, oltre alle schiacciatine ed ai calzoni, accompagnati da buone birre, vini e bevande varie. Per chi viene a visitare Pistoia, il locale offre un menù turistico a 15 €, e il giovedì serata speciale con pizza e bevuta a 8 €.




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LA BRACE - Ristorante Pizzeria

Via delle Olimpiadi, 2, 51100 Pistoia PT
Per info: 0573 26352
Contenuto Principale

di Stefano Di Cecio

PISTOIA - Con ogni probabilità verrà rispettato il termine fissato del prossimo 28 maggio per la conclusione dei lavori di riqualificazione della piazza dello Spirito Santo.

Pubblicato in Pistoia

PISTOIA - A partire da domani martedì 17 e fino a venerdì 27 aprile via del Duca sarà chiusa al solo transito dei veicoli (con inizio da via del Presto) per motivi legati alla ripresa dei lavori del cantiere nella porzione est di piazza dello Spirito Santo.

Pubblicato in Pistoia

PISTOIA - Riqualificazione e pedonalizzazione di piazza dello Spirito Santo.

Pubblicato in Pistoia

PISTOIA – Piazza dello Spirito Santo, la storia continua. Il botta e risposta di ieri in consiglio comunale, evidentemente non ha soddisfatto la consigliera di opposizione Margherita Semplici che oggi torna su quelle che lei stessa definisce ‘non risposte’ date dal sindaco.

Pubblicato in Pistoia

di Michele Galardini

PISTOIA – Finalmente ha avuto risposta l’interpellanza presentata dai consiglieri di opposizione Margherita Semplici (nella foto in basso) e Alessandro Capecchi in merito al progetto di idee per piazza Spirito Santo.

Pubblicato in Pistoia

di Michele Galardini

PISTOIA – Sono passati otto giorni da quando, per primi, avevamo evidenziato le anomalie nel progetto vincitore del concorso di idee per la riqualificazione di piazza Spirito Santo.

Pubblicato in Agorà

Alla luce di quanto potuto constatare durante l'esposizione delle tavole del concorso per la riqualificazione di piazza Spirito Santo, siamo rammaricati nel comunicarle che il progetto vincitore, insieme ad alcuni dei progetti selezionati, risulta irregolare sotto diversi punti di vista.

Il lavoro della commissione nei controlli sulla regolarità delle tavole e nella scelta dei progetti vincitori è stato quantomeno distratto, come candidamente ammesso durante la conferenza stampa di presentazione della mostra.
Procediamo con ordine.
Entro le 13 dell'11 febbraio 2014 sono pervenute presso gli uffici del comune di Pistoia 98 proposte di progetto.

Pochi giorni dopo è stata annunciata la composizione della commissione giudicatrice (sarebbe interessante sapere quando sono stati contattati i membri della stessa, ma capirà dopo perché ci poniamo questa domanda), il cui membro più autorevole e, con buona pace degli altri, il più influente è senza ombra di dubbio il designer ed architetto Adolfo Natalini.

Già al momento della nomina della commissione sia Arrigoni, vincitore del concorso, che Carli, terzo classificato, per evitare polemiche ed una esclusione a nostro modo di vedere ovvia, avrebbero dovuto, ai sensi dell'articolo 9.1 del bando di concorso, e citiamo "... pena l'esclusione, [...] ricusare il membro o i membri della Commissione mediante comunicazione scritta da inviarsi entro e non oltre dieci giorni dalla data della determinazione dirigenziale di nomina della Commissione che sarà pubblicata sul profilo del committente".
È notoria la collaborazione di Arrigoni e Natalini sia negli ambienti universitari che in concorsi internazionali. Facendo una rapida ricerca web, è possibile imbattersi in almeno 3 casi in cui i due abbiano condiviso un'esperienza lavorativa. Un progetto per l’Aula Mariana del Santuario di Montenero firmato e realizzato da Natalini e Marco Arrigoni tra il 1997 e il 2003. Un secondo progetto del 2009 presentato da Natalini, Marco Arrigoni e il fratello Fabrizio vincitore del concorso per la realizzazione del nuovo istituto agrario di Siena in località Scacciapensieri, nonché - ma questo è solo una curiosità - un precedente concorso vinto dai due Arrigoni nel 2003 con in commissione sempre il Prof. Natalini, che evidentemente apprezza lo stile architettonico del suo ex assistente universitario e collaboratore). Non parliamo del rapporto passato e presente di Natalini con il fratello di Marco, Fabrizio, perché ci dilungheremmo troppo. Fatto sta che i due fratelli hanno fondato uno studio di architettura insieme. Lasciamo a Lei le considerazioni del caso.

Carli e Natalini hanno condiviso un'esperienza universitaria e hanno realizzato almeno un progetto insieme circa 3 anni fa.

Se i due avessero chiarito la situazione, Natalini sarebbe stato allontanato dalla commissione e sostituito da un membro compatibile e magari Arrigoni avrebbe vinto il concorso ugualmente.

Se non fosse che le sue tavole non erano e non sono tuttora valide. All'articolo 7.1 dello stesso Bando viene specificato che, "...a pena di esclusione" (evidenziato in grassetto) le"...Tavole grafiche in formato Uni A1, montate su supporto piano, rigido, leggero resistente e non più spesso di 3 mm, [devono essere] presentate con il lato lungo in verticale e numerate in alto a destra del pannello. In alto a sinistra di ciascun pannello sarà riportato il codice identificativo di cui al comma 1.

Ecco, le tavole del progetto primo classificato non sono numerate in alto a destra, bensì in alto a sinistra prima del codice alfanumerico, il quale non è, come richiesto al comma 1 (nel Bando evidenziato anch'esso in grassetto "Tutta la documentazione amministrativa deve essere contrassegnata con il codice identificativo dell’idea di 8 (otto) caratteri alfanumerici (lettere e numeri), a scelta del concorrente, in carattere Times New Roman 12.") in Times New Roman 12, bensì in un font che sembra essere l'Euphemia, sovradimensionato rispetto a quanto espressamente richiesto. Questo è un chiaro segno di riconoscimento delle tavole e pertanto il progetto, come altri nella shortlist presentata in questi giorni in via del Duca 17 (pensiamo ad esempio sempre ai progetti del Carli, terzo classificato, e di Elena Montani, selezionata, che riportano la dicitura non regolare"tavola 1, tavola 2 ecc"; quello di Grifoni- Gamurrini e quello di Donda-D'Arco-Costumato dove il font del codice alfanumerico non è il Times New Roman 12pt; quello dello studio Franchi, Tesi e Barneschi, che non presenta un codice alfanumerico in alto a sinistra sulle tavole) doveva essere subito escluso dalla competizione.

Altro fatto singolare, nelle tavole di Arrigoni, è la presenza di un quadro di Roberto Barni, noto pittore pistoiese, utilizzato come" studio per mosaici artistici per le sedute delle panche in lastre di cotto smaltato e invetriato" del progetto. Al di là dei possibili problemi di diritto d'autore dell'opera, il fatto singolare è che nel settembre 1981 Barni e Natalini hanno realizzato una mostra insieme, denominata “Duetto”. Quello che ci chiediamo è quindi quando è stato realmente contattato Natalini? Prima o dopo l'11 febbraio?

Sindaco, siamo consapevoli che l'Amministrazione è estranea a tutto questo, chiediamo solo onestà, chiarezza, trasparenza.

Quello che contestiamo è la gestione successiva al 5 marzo, ovvero una asettica dichiarazione dove si annunciava che l'amministrazione avrebbe svolto controlli accurati fino alla presentazione dei progetti vincitori, in cui, in sostanza, è stata confermata tacitamente la graduatoria del 5 marzo.

La conferenza stampa nei locali di via del Duca è stata poi l'aspetto ancor più sconcertante: la commissione in quella sede ha ammesso di non aver letto sostanzialmente tutti i documenti che i partecipanti hanno redatto (investendo soldi e sopratutto molto tempo) e di aver giudicato arbitrariamente senza tener conto dei requisiti richiesti dal Bando. Citiamo dalle dichiarazioni del designer Natalini: "...abbiamo subito eliminato quelli che prevedevano degli interventi infattibili, tra cui la realizzazione di un parcheggio interrato o di un porticato davanti alla chiesa, quest’ultimo peraltro inviato da un noto architetto europeo” (fonte: www.reportpistoia.com).

Tutti gli ammessi al concorso sono professionisti, architetti come il suddetto Natalini, che hanno stilato un computo e una relazione con spiegati per filo e per segno i costi di ogni progetto. Possiamo immaginare anche noi che un parcheggio possa costare più di 600.000 euro, ma dubitiamo fortemente che l'80% dei partecipanti abbia volutamente barato sulle cifre e sui costi del loro progetto. I nostri gruppi, nello specifico, sono stati più che scrupolosi in questo senso, eppure molti di questi sono finiti nel novero dei progetti ritenuti insufficienti e sopratutto infattibili. I calcoli dei costi erano dettagliati e veritieri, molti di noi hanno impiegato molto tempo andando ad informarsi da fornitori e ditte specifiche, facendosi stimare i costi dei materiali scelti e della manodopera. Probabilmente Natalini e i membri della commissione conoscono fornitori più cari dei nostri. Se anche fosse, perché scartare più di ottanta progetti senza leggere (è palese dalle dichiarazioni del Natalini) il computo redatto dagli architetti progettisti con tanta cura, come peraltro richiesto dal Bando? Oltre ad essere una negligenza della commissione è anche una mancanza di rispetto per il lavoro dei propri colleghi.

In conclusione, da giovani professionisti e da cittadini, chiediamo chiarezza e risposte. Sulle irregolarità (da esclusione) rispetto alle prescrizioni del bando ufficiale, sulle incompatibilità relazionali tra gli interessati, sul lavoro a nostro avviso 'frettoloso' della commissione giudicatrice.

Emilio Baria, designer

Nicola Cantini, architetto

Riccardo Cosco, designer

Fabio Forlizzi, architetto

Giovanni Mucci, architetto

Ilaria Rauty, architetto

Nicola Velluzzi, architetto

Diletta Vignali, architetto

 

Pubblicato in Agorà

di Michele Galardini

PISTOIA – Si accendono le polemiche intorno al bando per la riqualificazione di piazza dello Spirito Santo vinto da Marco Arrigoni e Valentina Satti.

Pubblicato in Pistoia

di Michele Galardini

PISTOIA – Sono stati presentati questa mattina in via del Duca 17, dove resteranno in mostra a ingresso libero con orario 10-13 e 15-21, i progetti vincitori del bando per la riqualificazione della storica piazza dello Spirito Santo.

Pubblicato in Pistoia

di Luisa Lenzi

PISTOIA - Da qualche giorno svetta su Piazza dello Spirito Santo un'antenna telefonica di notevoli dimensioni, posizionata lateralmente sul tetto dell'antico palazzo Rospigliosi, in via del Duca 13.

Pubblicato in Pistoia
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